Il Tirreno

Livorno

La modernità di Giovanni Zannacchini in mostra da oggi a Collesalvetti

Un’opera di Zannacchini
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Un’opera di Zannacchini

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 COLLESALVETTI. Si inaugura oggi alle 17 alla Pinacoteca "Carlo Servolini" di Collesalvetti la mostra antologica "Giovanni Zannacchini. Sintesi e modernità del Novecento Labronico", a cura di Francesca Cagianelli, promossa dal Comune di Collesalvetti, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno.  Sono circa 60 le opere pittoriche e grafiche, in larga parte inedite, che vengono esposte e riportano alla ribalta uno dei tanti membri dimenticati del "Gruppo Labronico", noto finora quasi esclusivamente attraverso le sue diffuse quanto significative opere grafiche, ma da sempre sottovalutato nel suo ruolo di pittore interprete del Novecento Italiano. Forse perché la critica d'arte ha voluto fino ad oggi accogliere la vulgata perentoriamente sostenuta dal collega Gastone Razzaguta secondo cui l'evoluzione stilistica di Zannacchini doveva considerarsi molto probabilmente nell'ottica di una scommessa esistenziale di irrequietudine e insoddisfazione, piuttosto che in un ragionato e sofferto percorso di sperimentazione solidale piuttosto che con i colleghi labronici, con gli adepti in sede nazionale del cosiddetto "ritorno all'ordine".

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