Il Tirreno

Livorno

L'estro di Lami al Rotary

Cristina Battaglini

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 LIVORNO. Alberto Lami, pittore e poeta dialettale, collezionista di aneddoti e documenti legati alla tradizione castiglioncellese, è stato recentemente ospite del presidente del Rotary Castiglioncello e Colline pisano-livornesi, Francesco Nicolò, e dei soci. Lì l'artista ha tenuto una conferenza su Renato Fucini, scrittore e poeta dialettale.  La conferenza è stata preceduta da una presentazione di Massimo Paganelli, già direttore artistico di Armunia. «Renato Fucini, nato a metà Ottocento - ha spiegato Lami- frequentatore di Castiglioncello, scrivendo in vernacolo pisano ha raccontato la campagna toscana con i suoi personaggi e le sue vicende». Tra le numerose opere di Fucini, Lami si è soffermato in particolare sui racconti "Le veglie di Neri", opera della quale inviò nel 1882 una copia a Giovanni Verga ricevendone stima ed ammirazione.  Altro grande estimatore di Fucini fu Edmondo De Amicis. Nel corso della serata Lami ha letto alcune poesie di Fucini e presentato due ninne-nanne scritte da Fucini e musicate da Giacomo Puccini in occasione dell'inaugurazione di una nave a Viareggio. Lami ha inoltre letto due liriche proprie dedicate all'amico Massimo Paganelli ed alla sceneggiatrice Suso Cecchi D'Amico.

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