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OGGI AL MUSEO FATTORI
Sul Risorgimento tra Gobetti e Gramsci
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LIVORNO. Presentazione oggi alle ore 17 al museo civico G.Fattori, nella sala degli specchi, del libro di Enrico Mannari "Sul Risorgimento". Sarà presente l'assessore alla Culture del Comune di Livorno Mario Tredici. Ne discuteranno con il curatore Fabio Bertini (docente di Storia contemporanea Università di Firenze), Franco Andreucci (docente di storia contemporanea Università di Pisa). Ma perché riproporre in questo ultimo scampolo di anno celebrativo dei 150 anni dell'Unità d'Italia, una selezione di scritti di Piero Gobetti e Antonio Gramsci? Scritti magari più noti che conosciuti. Un aspetto forte che ha spinto l'editore a propormi questa opportunità è derivata dal fatto che di fronte ad una crisi di "regime", come quella verificatasi dopo la prima guerra mondiale, i due giovani intellettuali si sono impegnati ad una robusta riflessione sul passato in quanto" quando del passato stesso si ricercano le deficienze e gli errori non sono storia ma politica attuale in nuce". «Continuo - spiega Mannari - pur in un contesto dove vige la politica pop, a considerarlo una lezione di metodo. E se è vero che il passato è una terra straniera,e naturalmente non possiamo tornarci,non è men vero, come ha osservato lo storico americano Tony Judt che c'è "qualcosa di peggio che idealizzare il passato o raffigurarlo come una stanza degli orrori, ed è dimenticarlo". Per entrambi occorre capire i limiti, le contraddizioni, del processo di formazione che ha portato all'Unità d'Italia per meglio predisporsi alla lotta contro il fascismo». Insomma due "irregolari" della storiografia che parlano ancora a noi, di noi.
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