Gioco
Convegno allAccademia
Il rumore in mare danneggia i cetacei
Roberto Riu
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LIVORNO. L'ambiente subacqueo è stato definito poeticamente "il mondo del silenzio" come recita il titolo di un documentario girato nel 1956 dal grande oceanografo francese Jacques Yves Cousteau: in realtà con il massiccio impiego della navigazione a motore il mare si sta rivelando invece assai rumoroso. E proprio degli effetti del rumore nell'ambiente sottomarino si è occupato giovedì scorso un interessante seminario ospitato presso l'Accademia Navale ed organizzato dall'Arpat nell'ambito del progetto Gionha: uno studio in corso, all'interno del Santuario dei Cetacei "Pelagos", a cui partecipano, fra gli altri, la regione Toscana e la Provincia di Livorno, ed i cui risultati saranno pubblicati nella primavera del 2012. Si tratta, in pratica, di rilevare e valutare attraverso appositi strumenti e modelli matematici l'impatto delle varie sorgenti di rumore sottomarino sulle diverse specie di cetacei presenti nell'alto Tirreno: rumori di varia intensità e durata, che propagandosi nell'acqua a grandissima distanza, possono interferire nella vita dei grandi mammiferi marini impedendo, ad esempio, di comunicare fra di loro, provocando un disorientamento, spaventandoli oppure, nei casi più gravi, provocando anche danni all'apparato uditivo.
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