Gioco
VALLE BENEDETTA
Al Cenacolo protagonista la Callas
Gian Ugo Berti
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Anche la musica è arte ed è per questo che, alla conviviale riunione domenicale del Cenacolo di Valle Benedetta, si è parlato di musica lirica. L'occasione è stata l'anniversario della morte di Maria Callas, la cantante statunitense di origine greca, scomparsa il 16 settembre 1977, a Parigi, all'età di 54 anni. Ne ha parlato il musicologo Guglielmo Ciacci, spiegando come della Callas si continui a parlare, a differenza di altre importanti voci della lirica, perché ha dimostrato caratteristiche tecniche particolari, finora irripetibili. «Un timbro unico a volume, estensione ed agilità», ha spiegato Ciacci. Si è cimentata in opere definite "rare", perché particolarmente difficili per qualsiasi soprano. A lei va il merito di avere rivalorizzato il primo Ottocento musicale italiano. All'inizio della carriera, riuscì ad esibirsi alla Fenice di Venezia nell'arco di otto giorni soltanto - sono parole di Ciacci - in due opere ben diverse come impegno artistico, i Puritani di Bellini e Tristano ed Isotta di Wagner. Il suo ultimo concerto fu con il tenore Giuseppe Di Stefano. Come tanti grandi artisti, morì sola ed abbandonata da tutti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google