Toscana
VITA DI CLUB
Al Rotary una serata sulla storia del corallo
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LIVORNO. Il presidente del Rotary club Mascagni Giovanni Cei ed i soci hanno dedicato una serata alla storia del corallo ed in particolare alle sue tradizioni a Livorno, con una conferenza tenuta dal socio Fabrizio Martignetti, gioielliere, nipote di Liberato Canzanese, titolare dalla fine dell'800 al 1958 di una importante fabbrica a Livorno per la lavorazione del corallo giapponese. - I luoghi dove si riscontra la presenza del corallo lavorabile sono due- ha spiegato Martignetti - il bacino del Mediterraneo (in particolare Sicilia, Sardegna, Tunisia, Algeria e Corsica, con dimensioni di un ramo di circa 25-35 cm, di colore rosso uniforme, pescato fino a 150 m di profondità) ed il Giappone e Cina meridionale (un tipo di corallo più grande, con struttura a ventaglio, numerose varianti di colore e pescabile fino a 400 m di profondità). Livorno per più di tre secoli è stata il più importante centro per la lavorazione ed il commercio del corallo liscio. Alla fine del XIX secolo, con la liberalizzazione della pesca del corallo in Giappone, la famiglia Canzanese, insieme ad altre tra cui i Caies ed i Lazzara, iniziò ad acquistare corallo giapponese (attraverso un broker locale) ed a realizzare splendidi manufatti.
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