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SERRA CLUB
Etica dello sport: quando la pratica agonistica è crescita personale
Gian Ugo Berti
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LIVORNO. Con un personale, struggente ricordo dell'amico e collega Massimo Ceccarini cui era particolarmente legato, il presidente del Serra Club, Luca Mastrosimone ha aperto i lavori dell'incontro sul tema "l'etica nello sport, un valore ancora attuale",presso il Centro culturale diocesano. Mastrosimone ha affermato,in particolare, come una corretta attività sportiva sia formativa nella crescita di giovani che siano rispettosi di sé e degli altri. Mons. Simone Giusti nell'introduzione ha illustrato i progetti diocesani di avviamento ad una sana attività sportiva e ricreativa dei giovani attraverso la realtà degli oratori. L'ammiraglio comandante dell'Accademia Navale, Pierluigi Rosati nel saluto ai partecipanti ha sottolineato come l'attività sportiva svolta all'interno della Marina Militare consolidi lo spirito di squadra e formi i futuri dirigenti della forza armata. È stata poi la volta del Dott. Piero Dinelli presidente emerito del Panathlon, associazione fondata in Italia nel 1951, il cui scopo è l'affermazione dell'ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli. Ha proseguito poi il Dott. Claudio Rigolo, che ha raccontato il suo vissuto; l'incidente che lo ha reso paraplegico e la sua forza, la sua voglia di affermarsi come atleta e come persona al di là delle limitazioni che ne hanno condizionato la vita, ma al contempo hanno costituito una sfida ad andare avanti sia per sé, sia per le altre persone. Infine ha raccontato la propria esperienza l'ex portiere della Nazionale di calcio Giovanni Galli, maturato attraverso la pratica sportiva come professionista e soprattutto come uomo. Galli ha sottolineato come spesso, anche per colpa delle troppe aspettative dei genitori, i giovani sportivi ricorrano alle scorciatoie, alla furbizia per primeggiare anche senza averne le doti e di come manchi in Italia la cultura della sconfitta, il riconoscere la bravura dell'avversario. Ha proseguito raccontando la terribile esperienza vissuta il 9 febbraio 2001 quando per un incidente stradale perse la vita il figlio di 17 anni, Niccolò Galli, esperienza narrata nel libro "la vita ai supplementari". Questo momento tragico fu superato grazie all'amore presente all'interno della famiglia e alla forza derivante dalla fede in Cristo. Presto maturò il proposito di dare vita ad una associazione onlus intitolata al figlio, associazione che si prefigge di aiutare i ragazzi che hanno subito lesioni a causa di incidenti stradali e sportivi prestando assistenza sociale e socio-sanitaria. Ancora una volta il Serra Club ha organizzato un evento il cui scopo è stato quello di far crescere nella nostra città le potenzialità culturali e sociali tuttora non espresse.
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