Gioco
Vigili del fuoco, in pensione Ditrani, colonna della squadra nautica da 27 anni
Il motorista saluta i colleghi: «Per me siete una famiglia, vi tornerò a trovare spesso»
LIVORNO. Era la colonna portante dei vigili del fuoco del distaccamento portuale. Dopo 27 anni sugli scali Darsena Domenico Ditrani saluta i colleghi e va in pensione. Nato a Matera, emigrato a Livorno a cinque anni e mezzo con la famiglia, una volta arruolatosi nei pompieri e aver lavorato nei comandi di Lodi e Firenze, appena ne ha avuto l’occasione è tornato nella città dove è cresciuto, specializzandosi come motorista e padrone di barca. «Non lascio dei colleghi, ma una famiglia – le sue parole – perché è più il tempo che passi in caserma rispetto a quello trascorso in casa. Ho scelto di lavorare per la squadra nautica perché amo il mare, infatti ora che vado in pensione mi compro una barca e andrò a pescare».
Innumerevoli i ricordi legati alla sua carriera. Molti, purtroppo, brutti: «Ricordo quando ero a Firenze – racconta – ci fu un incidente stradale terribile lungo l’A1, verso Borgo San Lorenzo, un ventenne era diventato una torcia umana. Non scorderò mai quell’immagine. Anche quando ero a Lodi, lungo l’autostrada, ho visto sinistri drammatici. Il nostro lavoro, durante le tragedie, è cercare di essere utili alla popolazione e questo aspetto non lo dimenticherò mai».
Fra gli interventi più complessi e delicati spiccano i soccorsi post-naufragio al Giglio, per il disastro della Costa Concordia: «Io sono arrivato il giorno, quando il grosso delle operazioni era già stato svolto dai miei colleghi – prosegue Ditrani – e abbiamo fornito appoggio per raggiungere la nave da terra. Ho scelto di lavorare in mare perché appassionato, ma il mare non perdona: non puoi sbagliare nulla, lo devi affrontare guardandolo in faccia. Tornerò a trovare i miei colleghi anche da pensionato, proprio per il bellissimo rapporto che abbiamo instaurato. Ma ora mi godo la pensione».
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