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Livorno, aggredisce i sanitari del reparto dove è ricoverato la moglie: mille euro di multa

Livorno, aggredisce i sanitari del reparto dove è ricoverato la moglie: mille euro di multa

Sanzionato un quarantacinquenne: «Ha impedito agli addetti alla struttura in servizio di poter svolgere la loro attività clinico-assistenziale, opponendo resistenza all’invito a uscire dalla stanza di degenza, non essendone autorizzato».

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LIVORNO. Ha insultato il personale sanitaria dell’ospedale, tenendo un atteggiamento intimidatorio nei suoi confronti. Per questo, i carabinieri del Nas, hanno multato un cittadino straniero di 45 anni per mille euro. Il fatto è avvenuto in un reparto ospedaliero. L’ennesima aggressione, stavolta solo verbale, dopo che nel 2023 si sono registrati, solo nei distretti della città e nel nosocomio di viale Alfieri, ben 45 aggressioni verso il personale sanitario.

«Il Nas, attivato dalla direzione generale dell’Asl Toscana nord ovest – si spiega in una nota –    ha avviato una mirata attività istruttoria cui ha fatto seguito la segnalazione, con la sanzione, all’autorità amministrativa a carico del quarantacinquenne, con l’accusa di aver tenuto una condotta intimidatoria e ingiuriosa nei confronti del personale sanitario del presidio ospedaliero». L’uomo, durante l’accesso al reparto di degenza dove si trovava ricoverata la moglie, si è lasciato andare ad atteggiamenti «quanto mai inopportuni e soprattutto aggressivi, proferendo frasi offensive e ingiuriose nei confronti del personale. Così facendo ha impedito agli addetti alla struttura in servizio di poter svolgere la loro attività clinico-assistenziale, opponendo resistenza all’invito a uscire dalla stanza di degenza, non essendone autorizzato e come chiaramente indicato dalla cartellonistica interna».

La sanzione che è stata comminata all’aggressore consiste in una multa di mille euro. «Detta norma, infatti, prevede che chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive o moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o anche di chiunque svolga attività ausiliarie di cura, assistenza sanitaria o soccorso funzionali allo svolgimento di dette professioni in strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private – scrive il Nas – è soggetto a una sanzione amministrativa compresa fra i 500 e 5.000 euro».

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