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Cinquantenne arrestato per truffa: a Livorno avrebbe messo a segno sei raggiri immobiliari
L’uomo, fingendosi un medico, avrebbe mostrato alle vittime un appartamento in Borgo Cappuccini facendosi consegnare un anticipo e sparendo
LIVORNO. Avrebbe messo a segno sei truffe a Livorno, raggiri per i quali è stato denunciato. Ma nei giorni scorsi, i carabinieri, lo hanno arrestato dopo un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Napoli per un analogo reato commesso – secondo l’accusa – nel 2013, 11 anni fa. Per questo, un cinquantaduenne salernitano di cui non sono state fornite le generalità, è stato trasferito alle Sughere.
Le truffe nella nostra città sarebbero avvenute, secondo la ricostruzione degli inquirenti, a partire dallo scorso aprile. «In particolare, l’uomo – riepilogano i militari dell’Arma – avrebbe adescato le proprie vittime attraverso un’inserzione di un appartamento in affitto in Borgo dei Cappuccini su un noto sito web, a un canone molto vantaggioso e per dare maggiore credibilità alla sua figura e guadagnare la fiducia nelle vittime si è spacciato come un medico oncologo e professore universitario che si stava occupando, per conto della sorella malata, di trovare un affittuario per l’appartamento di quest’ultima. Dopo aver mostrato loro l’immobile, di cui era riuscito con un ulteriore raggiro a ottenere le chiavi dalla reale proprietaria, una volta riscontrata la loro volontà di affittarlo aveva dato loro appuntamento presso bar della zona per le formalità. Una volta è riuscito persino a invitare le vittime all’interno di un’area di libero accesso dell’ospedale di viale Alfieri per stipulare il contratto».
Con questi stratagemmi «è riuscito a farsi consegnare varie somme di denaro dalle vittime, facendo loro firmare il contratto di locazione, che però tratteneva per sé perché a suo dire mancava la firma della sorella». Poi «spariva rendendosi irreperibile al numero di cellulare che aveva fornito di volta in volta».
Le foto e l’indirizzo della casa oggetto dell’annuncio, elementi salienti per le indagini da cui sono immediatamente partiti gli investigatori dell’Arma, hanno consentito di risalire alla reale proprietaria, una cinquenne livornese attualmente gravata dalla misura cautelare del divieto di dimora in città. La donna avrebbe conosciuto il finto dottore a Pisa a seguito di un incontro fortuito avvenuto in un bar. Da questo incontro sarebbe nato un rapporto di fiducia, carpita grazie alla sua condizione di particolare vulnerabilità e difficoltà economiche, «di cui il truffatore avrebbe approfittato per irretirla con la promessa di un lavoro e per proporsi come intermediario nella vendita del suo appartamento di Livorno, onde ottenere le chiavi e tutti i documenti necessari, tra cui quelli d’identità, nonché le chiavi dell’immobile».
Grazie alla collaborazione della donna, che si è poi avveduta del raggiro, e ad alcuni particolari riferiti dalle altre vittime, i militari sono riusciti ad individuare l’appartamento, a Pisa, dove il truffatore abitava e, nel pomeriggio del 7 maggio scorso, sono riusciti a fermarlo all’uscita dall’abitazione e ad arrestarlo. Dopo la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti sia i camici e la varia strumentazione sanitaria che utilizzava per ingannare le vittime, sia la documentazione riferita ad alcuni finti contratti d’affitto comprese le carte prepagate su cui lo stesso, in talune occasioni, si faceva accreditare le somme di denaro ammontanti a circa 5.000 euro.
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