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Malamovida a Livorno: disposti presidi con agenti e militari in via Roma e via Cambini
Controlli anche in piazza Attias: «Verrà verificata l’interruzione della musica a mezzanotte e useremo lo “Street control” per i mezzi che ostruiscono la carreggiata»
LIVORNO. Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Livorno sui caos di via Cambini e via Roma, dove nei giorni scorsi – come riportato dal Tirreno – un fitto lancio di razzi e botti ha provocato grossi disordini, con una donna svenuta per la paura e soccorsa dalle ambulanze.
«Verrà verificato – spiega la questura, che annuncia nuove verifiche nelle aree frequentate dai giovani – il contenimento del rumore secondo i parametri di legge e il rispetto dell’orario di interruzione della musica da parte degli esercenti come disciplinato dal regolamento comunale per mezzanotte. Per evitare che i mezzi di emergenza e soccorso abbiano difficoltà di intervento saranno disposti controlli alla circolazione stradale, con particolare attenzione alla regolamentazione della sosta dei veicoli, impiegando anche il sistema “Street control”, strumento che rileva le violazioni del codice della strada tramite fotocamere e videocamere integrate, le quali consentono di riprendere la targa, i dati del veicolo e il luogo in cui questo si trova».
Nella lista delle piazze da verificare anche l’Attias. Torneranno, quindi, i servizi coordinati con tutte le forze dell’ordine, come del resto era già avvenuto in passato e, da ultimo, anche qualche settimana fa dopo il lancio di un grosso petardo contro l’ingresso di un condominio. Gli ultimi interventi interforze, tuttavia, sono andati in scena quando fra via Roma e via Cambini non c’erano molti giovani, quindi non si sono verificati problemi in quelle circostanze. «Nelle prossime settimane – concludono da via Fiume – verrà convocato nuovamente il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dove verrà valutata l’efficacia di queste misure volte al controllo del rispetto dei più elementari obblighi giuridici, posti a presidio del normale convivere civile, e valutata l’eventuale adozione di misure più incisive anche in materia di limitazione degli orari di vendita degli alcolici o degli orari di chiusura dei locali».
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