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Livorno, «metri quadri di pubblicità superati»: multe e sequestri al Dollino di via Grande
Lo sfogo dell’imprenditore Fabio Corsi: «Una persecuzione, hanno portato via due cavalletti, due cornici e dei poster pubblicitari. Se la prendano con chi vende merce abusiva»
LIVORNO. Avrebbe superato i metri quadri di pubblicità massima consentita all’interno della sua concessione comunale. Per questo, poco dopo le 10 di mattina del 20 aprile, la polizia municipale ha sequestrato al Dollino di via Grande, in centro, due cavalletti e altrettanti fra cornici e poster. Il prosieguo di una multa comminata proprio qualche settimana fa all’imprenditore Fabio Corsi, il titolare del locale che ha un suo gemello in piazza Grande, di 141 euro.
«Rispettavo gli spazi della concessione – le parole del ristoratore – ma dicono che avrei superato i metri quadri di pubblicità massima. Parliamo di una cornice, realizzata anche in materiale pregiato, con tre “bar lady” che facevano pubblicità alla mia attività. Mentre in un poster c’era un gelato con su scritto “Dollino”. Gli agenti sono stati molto inflessibili, secondo me quanto accaduto è ridicolo e voglio farlo sapere a tutti per far capire con che persone mi trovo ad aver a che fare. Io non ero lì, c’erano i miei dipendenti, e tutti erano letteralmente “inviperiti”. Non ho mai assistito a una questione del genere e penso sinceramente che nei miei confronti sia in atto una vera e propria persecuzione».
Secondo Corsi «i vigili dovrebbero prendersela con i tanti venditori abusivi che in via Grande, e in altre zone della città, vendono la merce senza ricevuta e abusivamente». «Fra l’altro – conclude – queste immagini abbellivano la zona, non capisco veramente come possano essere decise azioni del genere».
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