Gioco
Addio a Bruno Lo Porto: nel 2009 si era candidato sindaco a Livorno
Idraulico ed elettricista, abitava in Borgo Cappuccini. Quindici anni fa fu a capo della lista civica “Insieme per Livorno”
LIVORNO. È stato ucciso da un malore improvviso nel suo appartamento di Borgo Cappuccini. La politica piange Bruno Lo Porto, scomparso nel primo pomeriggio di due giorni fa a causa di un improvviso arresto cardiaco: a nulla, purtroppo, sono valsi i soccorsi tempestivi del medico del 118, giunto a bordo di un’ambulanza della Misericordia di via Verdi.
Cinquantanove anni, elettricista e idraulico, la vita amministrativa cittadina lo ha sempre appassionato. Originario del rione di Shangai, da tempo si era però trasferito in centro, dove purtroppo ha perso la vita lasciando nel dolore più totale familiari e amici. «La sicurezza era uno dei suoi pallini – così lo ricorda Carlo Ghiozzi, capogruppo della Lega in consiglio comunale e suo amico – e fra di noi c’è sempre stato un rapporto molto bello e costruttivo, ci confrontavamo spesso. Era una persona genuina, molto schietta, che svolgeva questo compito con grande passione e senza tornaconti personali. E aveva anche un certo seguito nella nostra città, sebbene candidandosi da indipendente non sia mai riuscito a farsi eleggere in consiglio comunale». Lo Porto, da giovane, era stato iscritto a Forza Italia e il suo credo politico ha sempre abbracciato il centrodestra. «Nonostante questo – prosegue Ghiozzi – ha sempre creduto nel civismo, presentandosi come candido sindaco con una lista civica. Secondo lui era il modo giusto per interpretare la politica locale».
È nel 2009 che Lo Porto riesce a presentare in prefettura le firme necessarie e a trovare i candidati consiglieri in suo supporto, correndo alle urne con “Insieme per Livorno”. La sua squadra era composta da Veronica Navarra, Fernando Salerno, Matteo Lenzi, Fabrizio Lauricella, Mario Taddei, Gaetano Scardino, Rolando Fornai, Ivo Lo Porto, Paolo De Martino, Riccardo Novi, Simone Salvi, Fabrizio Marucci, Sabrina Trabalzini, Riccardo Cerrai, Umberto Lucibello, Antonino Di Tanto, Claudio Vergaro, Giuseppe Verde, Pasquale D’ario, Raffaele Pelliccia, Anna Maria Giorgetti, Giovanni Ciaramella, Elio Corucci, Francesco Sfragaro, Matteo Edoardo Muscillo, Marialuna Bagnoli, Fabien Jean Francois Bonacci e Gelsomina Nanni: insieme raccoglieranno 258 consensi (236 i voti alla lista), pari allo 0,28%. Tornata elettorale, quella di 15 anni fa, in cui prevalse l’ex sindaco di centrosinistra Alessandro Cosimi.
Un intento in cui Lo Porto – che nel 2000 aveva fondato l’associazione “Casi socialmente rilevanti” per fornire sostegno all’emergenza abitativa della città e alle persone in difficoltà – non era riuscito cinque anni più tardi, nel 2014, quando a vincere è stato il pentastellato Filippo Nogarin al ballottaggio contro il candidato del Pd Marco Ruggeri. «Riposa in pace cugino», questo il messaggio di una delle sue familiari, Manola Baldocci. Il funerale si terrà il 23 marzo, alle 10,15, al cimitero dei Lupi a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni. Dopodiché l’artigiano, in passato titolare anche di un’impresa edile, sarà cremato.
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