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Sport, cultura e vita all’aria aperta: a Firenze il divertimento è per tutti

Sport, cultura e vita all’aria aperta: a Firenze il divertimento è per tutti

In città, dal piano strategico per il rilancio di palestre e piscine all’ormai prossima inaugurazione del mundi, ecco le proposte per residenti e turisti

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La storica partenza del Tour de France, il 29 giugno prossimo, sarà un’occasione straordinaria per mostrare al mondo, non solo la già nota bellezza di Firenze, ma anche la sua passione per lo sport. In questi anni, la città ha dimostrato un crescente interesse nei confronti della pratica sportiva, accompagnata dagli sforzi del Comune per promuoverla nelle scuole, nei giardini pubblici e, da ultimo, attraverso un nuovo “piano strategico per lo sport”, che sarà presentato ufficialmente il 26 marzo a Palazzo Vecchio e che prevede interventi mirati per gli impianti sportivi e per promuovere il benessere fisico e mentale dei cittadini attraverso l’attività fisica e motoria. L’attenzione del Comune verso il miglioramento della qualità della vita dei cittadini si estende anche alla sfera culturale.

Presto aprirà il Museo nazionale dell’Italiano: finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, il MUNDI sarà ospitato nel complesso di Santa Maria Novella, completamente riqualificato, e contribuirà a valorizzare il patrimonio culturale della città e del Paese.

L’amministrazione comunale si è dedicata in questi anni anche al rilancio dei mercati storici della città, luoghi amati e frequentati da fiorentini e turisti. Di pari passo con questi impegni che favoriscono la socialità e la vita all’aria aperta è stato avviato un piano articolato in dieci punti per contrastare i fenomeni di criminalità e supportare l’azione delle forze dell’ordine.

Tra le misure adottate, spicca il divieto di nuove aperture di ristoranti, bar e minimarket, insieme alla restrizione della vendita di alcolici dalle 21 alle 6. Tali restrizioni, inserite all’interno delle “Misure per la tutela e per il decoro del patrimonio culturale del Centro Storico Unesco”, promosse dal sindaco Dario Nardella e l’assessore alle Attività Produttive Giovanni Bettarini, riflettono l’attenzione del Comune verso la salvaguardia dell’ambiente urbano e il rispetto del patrimonio culturale della città.

IL PIANO  -  PIÙ TELECAMERE, PIÙ AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE, STEWARD E VIGILI DI QUARTIERE IN STRADA: UN IMPEGNO PER PROTEGGERE CITTADINI, COMMERCIANTI E TURISTI

Il Comune in campo per una Firenze sicura

Grande attenzione e massimo impegno da parte dell’amministrazione alla sicurezza della città. Dopo l’acuirsi di alcune problematiche come le spaccate ai negozi, i danneggiamenti alle auto e la microcriminalità, per supportare l’azione delle forze dell’ordine, il sindaco di Firenze Dario Nardella e l’assessora alla sicurezza Benedetta Albanese hanno dato il via ad un vero e proprio piano per la sicurezza diviso in dieci punti. «La sicurezza è sempre al centro della nostra attenzione – ha dichiarato il sindaco – Continuiamo senza sosta ad occuparci della sicurezza della città facendo la nostra parte anche come ente locale, fermo restando che l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica sono di competenza prioritaria dello Stato».

Più forze in campo

Il maxi piano varato dal Comune è in 10 punti e il primo parte con il rafforzamento dell’organico della polizia municipale: 50 nuovi ispettori stanno entrando in servizio ed è stato fatto un bando per assumere altri 200 agenti di polizia municipale in più. Sono stati poi aumentati i “vigili di quartiere” con tre pattuglie in più in ogni quartiere e il reinserimento della stazione mobile nelle periferie. Un grande investimento è stato fatto anche sulle nuove telecamere. Nel giugno del 2014, quando Nardella è diventato sindaco, le telecamere in città erano 150, al 31 dicembre 2022 erano 1.504, a dicembre 2023 sono diventate 1.620 (116 in più in un anno, una telecamera nuova ogni tre giorni), ed entro maggio 2024 saranno 1.750, in pratica una telecamera ogni 200 residenti. È stata attivata la Smart city control room collegata a tutte le telecamere, sono state introdotte regole più severe e più dure anche ai minimarket fuori dal centro che violano i limiti orari della vendita di alcolici, e sono state eseguite ben sei chiusure definitive con ritiro della licenza a sei minimarket che non rispettavano le regole sulla vendita di alcolici.

Negozi sicuri

Nelle piazze sono stati messi in servizio steward a controllare la movida e la sicurezza, è stato fatto l’accordo con i volontari dell’associazione nazionale carabinieri “181 Pegaso” che sono in servizio dall’11 settembre in 32 aree pubbliche, giardini e piazze della città. Sulla sicurezza è stato deciso di introdurre anche delle misure innovative rispetto a quelle che sono in campo: con il Progetto Negozi Sicuri il Comune ha messo a disposizione 800.000 euro insieme alla Camera di Commercio per garantire gli investimenti sulle strutture dei negozi danneggiati o che vogliono prevenire in termini di sicurezza. Altri 400.000 euro sono stati destinati alle guardie giurate notturne che grazie alla collaborazione dei Centri Commerciali Naturali sorveglieranno i negozi della città. «Un impegno eccezionale da tutti i punti di vista – ha aggiunto l’assessora Albanese – per un tema sensibile che ci vede in prima fila sia come investimento economico che come impegno concreto della nostra polizia municipale, che ringraziamo per il grande sforzo che stanno mettendo e per la professionalità e l’impegno a superare le difficoltà di questo momento».

DECORO - RINNOVATE LE RESTRIZIONI E LE SANZIONI CONTRO LA MALA-MOVIDA NEL CENTRO STORICO

Con il Regolamento Unesco stop ai nuovi minimarket

Stop alle nuove aperture di ristoranti, bar e minimarket, vietata la vendita di alcolici dalle 21 alle 6. Saranno valide fino ad aprile 2026 le “Misure per la tutela e per il decoro del patrimonio culturale del Centro Storico Unesco”, ideate dal sindaco Dario Nardella con l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Giovanni Bettarini nel 2016 e aggiornate ogni tre anni. L’ultimo rinnovo, approvato un anno fa dal consiglio comunale, oltre a confermare l’impianto generale della normativa, ha introdotto ulteriori restrizioni e sanzioni contro la mala-movida.

Le restrizioni

Il regolamento, preso ad esempio da altre città con gli stessi afflussi di turismo nel centro storico, riguarda un’area di 5 chilometri quadrati con 1.208 attività di somministrazione di alimentari, quasi lo stesso numero presente nel resto dei 93 km quadrati del territorio comunale dove ci sono 1.250 attività dello stesso tipo. Per altri due anni, sarà in vigore il divieto di insediamento di nuove aperture di attività di somministrazione di alimenti e bevande e attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari. Vietate anche le nuove attività artigianali o industriali di preparazione o vendita di prodotti del settore alimentare; il regolamento prevede anche  il divieto del trasferimento di attività esistenti dall’esterno all’interno del centro storico.

Vocazione “storica”

Vengono poi aggiunte al Regolamento le strade da sottoporre a disciplina “specifica” nel segno di una vocazione commerciale “storica” da consolidare e tutelare (accanto a Ponte Vecchio, via Tornabuoni, via Maggio, via dei Fossi, Lungarno Corsini e le piazze di Santa Trìnita, degli Antinori e dei Frescobaldi vengono inserite via della Condotta, via Martelli, via dei Servi e Borgo San Jacopo). Viene aggiunto il divieto di aprire nuove attività di vendita al dettaglio e/o di somministrazione tramite distributori automatici di prodotti a base di cannabis; vengono aggiunte alcune limitazioni per evitare che venga modificata la natura dell’attività di somministrazione in quella di pubblico spettacolo. Introdotto infine anche il divieto di vendere gadget che riportino un linguaggio sessista, lesivo delle differenze di genere, etnia, lingua, religione o opinioni politiche. Confermato anche il divieto di vendita di alcolici finalizzata ad un consumo che avvenga fuori dall’esercizio e oltre l’area attrezzata per il consumo sul posto dalle 21 alle 6 a cui si aggiunge il divieto di svolgere attività di somministrazione direttamente su suolo pubblico o “da sporti prospicienti la pubblica via”. Inoltre, vengono introdotti l’obbligo di sistemi di accesso regolamentato attraverso documento o badge per i magazzini di custodia e deposito per conto terzi e ulteriori limiti per evitare che la somministrazione dentro i locali possa trasformarsi in attività di pubblico spettacolo e il divieto di appendere la merce fuori dalle porte dei negozi. Infine, è stato potenziato il sistema sanzionatorio, con provvedimenti più severi che, in caso di reiterazione del mancato rispetto delle norme in materia di alcol, vanno da una sospensione minima dell’attività per 5 giorni, che diventano 10 alla seconda reiterazione e 15 dalla terza in poi.

IL DATO  -  FIRENZE È RISULTATA SUPERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE IN TERMINI DI ATTIVITÀ SPORTIVA, SOPRATTUTTO DEI PIÙ GIOVANI. UNA BUONA PRATICA CHE PARTE DALLE SCUOLE

A tutto sport: una città in continuo movimento

Firenze ha una forte cultura sportiva, con percentuali di pratica superiori alla media nazionale. È quanto emerso da una recente indagine demoscopica commissionata dal Comune di Firenze e svolta da SG Plus Ghiretti&Partners in collaborazione con l’Istituto Piepoli. L’indagine ha coinvolto 93 società sportive, 4.500 studenti, oltre 800 praticanti, 1.000 famiglie. Per tutti i target analizzati sono state rilevate percentuali di pratica sportiva superiori alla media nazionale. Negli studenti delle scuole primarie, ad esempio, la percentuale è del 78% rispetto alla media nazionale del 75%.

L’impegno nelle scuole

Rimanendo sul tema dello sport dei minori, si conferma il ruolo fondamentale delle famiglie quale stimolo e supporto concreto alla pratica sportiva dei figli. Basti considerare che quando almeno uno dei due genitori pratica sport, il 95% dei figli iscritti alle scuole primarie fa altrettanto, una percentuale che scende al 50% in assenza di pratica sportiva da parte dei genitori. Consapevole dell’importanza di “partire” dai minori, l’amministrazione si è impegnata in questi anni a promuovere l’educazione motoria nelle scuole primarie, con il coinvolgimento di personale specializzato. Il progetto “Sport nelle scuole”, realizzato grazie ai fondi europei del React-Eu dell’Unione Europea nell’ambito del “Pon Metro” (un piano che utilizza risorse europee destinate alle Città metropolitane) e un accordo sottoscritto con l’ufficio scolastico regionale per la Toscana, interessa circa 10mila alunni di 500 classi.

Aggregazione e inclusione

Nelle palestre degli istituti le lezioni sono tenute da professionisti laureati in scienze motorie che, una volta alla settimana, coinvolgono i bambini nelle varie attività motorie. L’obiettivo è quello di far conoscere ai bambini il maggior numero di discipline possibile attraverso la pratica del “gioco sport” come forma educativa di aggregazione e di inclusione. Il progetto è rivolto a tutti i bambini delle classi terze e ai bambini delle classi dalla prima alla quinta con bisogni speciali e/o disabilità e si tiene in orario curriculare nelle palestre o in spazi adeguati all’interno delle scuole cittadine. Le società e associazioni sportive aggiudicatarie della gara mettono a disposizione per le ore di insegnamento curriculare di educazione fisica personale qualificato in possesso di Laurea triennale in Scienze motorie, Sport e Salute o del Diploma quadriennale in Scienze Motorie o del diploma Isef, dotato di conoscenze metodologiche e didattiche dell’insegnamento dell’educazione fisica nelle scuole primarie, anche con riferimento a strategie di inclusione/integrazione con l’obiettivo di migliorare la motricità generale degli alunni, realizzare attività che prevedano percorsi di inclusione dei bambini con bisogni educativi speciali e con disabilità e favorire anche la formazione sul campo degli insegnanti di classe.

Accendere la passione

Le lezioni vedono pertanto un lavoro di squadra tra gli insegnanti titolari della classe e i professionisti messi a disposizione dalle società e associazioni sportive con la supervisione delle stesse, dei dirigenti scolastici, dell’ufficio scolastico regionale per la Toscana e del servizio sport del Comune. Un percorso nel quale gli alunni possono divertirsi e migliorare la propria motricità e interesse per le discipline sportive con attività che favoriscano l’inclusione sociale e l’autonomia personale.

Un buono per i corsi sportivi per non lasciare indietro nessuno

Sono 1.500 le famiglie fiorentine a basso reddito che potranno beneficiare di un “buono sport”, fino a 200 euro sotto forma di cashback per l’attività sportiva dei figli minori, messo a disposizione direttamente dalle casse del bilancio comunale con uno stanziamento di 300mila euro. Il bando, che sarà pubblicato nelle prossime settimane, chiarirà i requisiti e le modalità di accesso alla misura di welfare messa a punto da Palazzo Vecchio per l’inclusione sociale e la partecipazione di tutti i bambini alla pratica sportiva. Il rimborso, fino a 200 euro a minore, si potrà ottenere per i corsi e la pratica sportiva certificata svolta durante il 2023 e anche durante il 2024. Il bando lascerà il tempo per iscriversi a corsi sportivi anche quest’anno, e poi si potrà presentare la ricevuta del pagamento effettuato per richiedere il rimborso. Si stima che a beneficiare del provvedimento potranno essere 1.500 nuclei familiari fiorentini.

IL PROGETTO  -  GINNASTICA DOLCE, PILATES E ALTRE ATTIVITÀ A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI

Con la palestra all’aperto il fitness è per tutte le età

Era il 30 maggio 2020, subito dopo l’uscita dal primo lockdown, quando il progetto “Palestre all’aperto” vide per la prima volta la luce. L’iniziativa dell’assessorato allo sport, in collaborazione con l’Uisp, nell’ambito del progetto “Rinasce Firenze”, si propose di ampliare ulteriormente l’offerta di attività motoria all’aria aperta, con l’obiettivo specifico di promuovere una corretta e costante attività fisica rivolta alle persone di tutte le età, valorizzando nel contempo gli spazi verdi cittadini. Pertanto, in ognuno dei cinque Quartieri della città era stato individuato un giardino o un parco dove le persone sono state coinvolte in un’attività motoria libera e non organizzata, ma stimolata, seguita e assistita da tecnici qualificati dell’Uisp. Dai giardini di piazza Tasso, al giardino di Bellariva, dai giardini di piazza Elia dalla Costa al Boschetto di Soffiano e al giardino del Lippi, in via Fanfani decine di persone presero parte a una grande operazione di rinascita. Un’iniziativa analoga, promossa sempre da assessorato e Uisp, venne realizzata in piazza Pier Vettori.


Sport all’aperto

La fortunata iniziativa realizzata dalla Uips si è ripetuta anche nel 2021 con il sostegno della Lilt, Lega italiana Lotta contro i Tumori, e, una volta superato il Covid e tolte le mascherine, si è trasformata nel 2023 in “Sport all’aperto” con fitness, ginnastica dolce o pilates a disposizione dei cittadini di tutte le età, dai giovani agli anziani, sempre sotto il controllo di istruttori Uisp. Il progetto è stato finanziato grazie a fondi “Pon Metro 2014 – 2020”, che un anno fa hanno sostenuto anche un’altra iniziativa di promozione di corretti stili di vita: BiblioVerdeArtePassi, la rassegna di trekking urbano organizzata dal Comune di Firenze per riscoprire le opere di street art presenti sul territorio.

PROGRAMMAZIONE   - LO “SPORT PLAN” PER LA CITTÀ SARÀ PRESENTATO UFFICIALMENTE IL PROSSIMO 26 MARZO A PALAZZO VECCHIO: ECCO COSA PREVEDE

Impianti e strategie, a Firenze lo sport è di casa

Firenze ha il suo “piano strategico per lo sport”. Un documento di un centinaio di pagine che, con un orizzonte pluriennale, traccia le linee strategiche fondamentali per il futuro della pratica sportiva del nostro territorio. Lo “sport plan”, realizzato in collaborazione con lo studio di consulenza SG Plus Ghiretti & Partners, sarà presentato ufficialmente il prossimo 26 marzo a Palazzo Vecchio. Le linee strategiche sono suddivise per macro ambiti: società, impiantistica, scuola, salute e welfare, promozione sportiva, grandi eventi, economia e turismo a vocazione. «Abbiamo tracciato le linee strategiche fondamentali per il futuro della pratica sportiva del nostro territorio - ha spiegato l’assessore allo Sport Cosimo Guccione - per la prima volta una città metropolitana e un capoluogo di regione si dotano di uno strumento del genere». «Siamo partiti da un’analisi complessiva che poggiasse su dati scientifici - ha sottolineato l’assessore - per questo abbiamo commissionato un’indagine all’Istituto Piepoli e alla società SG Plus Ghiretti & Partners, due eccellenze del settore, e distribuito questionari». «Il piano strategico - ha aggiunto l’assessore - era una necessità sollecitata anche da quanto avvenuto in questi anni: anzitutto la pandemia e la riforma dello sport ma anche il cambiamento delle abitudini delle persone. Non è stato calato dall’alto ma è il frutto di un percorso partecipato insieme a chi fa sport. Non solo con le società sportive quindi, ma anche con quanti lo praticano in modo non strutturato e le loro famiglie».

IL PERCORSO

Il percorso per raggiungere questo obiettivo ha avuto una serie di tappe iniziali: lo scorso ottobre c’è stata la presentazione dei risultati, un’indagine demoscopica e dei questionari somministrati a scuole, società sportive, praticanti sportivi e famiglie. A metà novembre si è svolto “l’Agorà dello Sport”, il momento di confronto e scambio con il mondo sportivo (e non solo) del territorio. I risultati dell’indagine demoscopica e dei questionari, insieme agli spunti che sono emersi da questa assemblea, sono stati la base sulla quale costruire lo “sport plan” grazie alle relazioni consegnate al termine da ogni tavolo di lavoro. Importanti, infine, sono stati i quattro appuntamenti nelle sedi dei Quartieri: prima della sintesi finale sono stati raccolti ulteriori idee e suggerimenti, stavolta stimolando in modo ancor più capillare le realtà sportive e non solo, suddivise territorialmente

Lo sport plan

Tra le varie proposte l’istituzione di una “Consulta dello Sport” (con una declinazione territoriale attraverso le “Consulte di Quartiere”), la realizzazione di una campagna di comunicazione utilizzando influencer sportivi e di una campagna per responsabilizzare maggiormente le società sportive sulla manutenzione regolare degli impianti, valorizzandola nei bandi per l’assegnazione di questi ultimi.

Partecipazione

Nel piano si parla anche di sport all’aperto con l’indicazione di realizzare una mappatura dei luoghi attuali dedicati alle attività outdoor (implementando la loro dotazione di attrezzi), potenziare i percorsi naturalistici del territorio e creare infrastrutture per sfruttare il potenziale rappresentato dall’Arno e favorire la pratica sportiva lungo le sponde del fiume. Quanto alla scuola si intende creare un gruppo di lavoro, costituito da rappresentanti dell’amministrazione, insegnanti e società sportive, con l’obiettivo di sviluppare progetti specifici, sempre più dettagliati e in linea con i trend sportivi del momento. L’obiettivo è contrastare il fenomeno dell’abbandono sportivo. Fondamentale, per lo sport plan, è poi dare risposta adeguata al cambiamento demografico determinato dall’innalzamento dell’età media. Uno dei modi per affrontarlo, si legge nel piano, «è strutturare percorsi sportivi dedicati in grado di coinvolgere adulti e anziani con specifiche attività dedicate, che tengano conto delle esigenze e delle capacità fisiche dei cittadini più anziani». Quanto ai grandi eventi e al turismo ad essi legato si legge che «oltre ad incentivare il turismo grazie alle personalità sportive di prestigio che si recano in città per disputare tornei e gare», la strategia del Comune di Firenze deve «sviluppare collaborazioni e ottenere fondi per l’organizzazione di tali eventi grazie al supporto di sponsorizzazioni». L’invito è quindi quello di svolgere «un ruolo da intermediario, favorendo la relazione tra gli organizzatori di eventi sportivi e possibili partner/sponsor interessati a supportare la manifestazione».

SOSTENIBILITÀ  -  AGLI IMPIANTI FIORENTINI È STATO “RIFATTO IL LOOK” TENENDO SOPRATTUTTO CONTO DELL’IMPATTO AMBIENTALE E DELLA RIDUZIONE DEI CONSUMI

Una missione: l’efficientamento energetico

Ammonta a sei milioni e 400mila euro l’investimento del Comune di Firenze per l’efficientamento energetico degli impianti sportivi comunali. In queste settimane saranno inaugurate le nuove centrali termiche ed energetiche e gli impianti di illuminazione a led. Questi interventi permetteranno anzitutto di ridurre l’inquinamento e, contemporaneamente, renderanno maggiormente sostenibile la gestione delle strutture grazie alla riduzione dei costi delle bollette per le società concessionarie degli impianti sportivi.

Gli impianti interessati

Per le piscine sono stati investiti due milioni e mezzo di euro. Sono state interessate le micropiscine Iti, Isolotto e don Minzoni e la piscina Nannini a Bellariva. In queste quattro strutture sono stati realizzati anche impianti fotovoltaici ed è stato effettuato il rifacimento degli impianti di filtrazione con l’inserimento di vasche di compenso. A due milioni e mezzo di euro ammonta lo stanziamento per il velodromo delle Cascine, lo stadio Gino Bozzi, i complessi sportivi Assi Giglio Rosso, Albereta, Sorgane e La Trave, la palestra di pattinaggio Le Torri, il PalaValenti, gli impianti sportivi Padovani, Grazzini, Boschi, Bacci, Brozzi, Pontormo. Il Comune ha infine investito un milione e 400mila euro per lo stadio di atletica Ridolfi, le palestre Fois e San Niccolò e l’impianto sportivo di via del Filarete.

L’inaugurazione di Palazzo Wanny

Nel corso del 2023 il Comune ha impiegato, in tutto, 35 milioni di euro per realizzare nuovi impianti o migliorare quelli esistenti. Da ricordare l’inaugurazione di Palazzo Wanny (con il project financing) che oltre a essere sede delle partite interne di volley femminile del Bisonte e della Savino del Bene Scandicci, ha ospitato i raduni delle nazionali maschili e femminili di pallavolo, l’Atp 250 di tennis e la finale di Supercoppa Italiana di volley femminile Conegliano-Novara. Dal 15 agosto al 3 settembre 2023 il Palazzo Wanny è stato sede del raggruppamento dell’Italia degli Europei di volley femminile assieme a Romania, Bosnia, Bulgaria, Svizzera e Croazia.

La micropiscina iti

Interessata da interventi di efficientamento energetico anche la micropiscina Iti, in via Caboto. Sono state sostituite tutte le vecchie lampade con nuove a led a basso consumo e la copertura della struttura è stata impermeabilizzata e coibentata per ridurre drasticamente le dispersioni di calore. Tra le misure green adottate anche la sostituzione delle vecchie macchine energivore per la circolazione dell’aria della piscina e degli spogliatoi e l’installazione di nuove apparecchiature a basso consumo e maggior rendimento. Inoltre, una nuova apparecchiatura elettrica consente di ottimizzare e ridurre ulteriormente i consumi della piscina.

L’impegno nelle scuole

Da segnalare anche gli interventi negli impianti sportivi delle scuole. Alla palestra della Beato Angelico i nuovi spogliatoi sono stati realizzati con particolari accorgimenti che garantiscono una migliore resistenza all’umidità. La ridistribuzione degli spazi interni, inoltre, ha permesso di ricavare una nuova infermeria, oltre a un nuovo magazzino e a uno spogliatoio per l’arbitro. Ai nuovi spogliatoi della Guicciardini, invece, se n’è aggiunto uno per studenti e atleti diversamente abili. Un altro segno dell’attenzione dell’amministrazione all’inclusione e all’accessibilità della pratica sportiva per tutti i cittadini.

Dalle palestre al nuoto, così la città “attiva” cambia volto

Riqualificazione  del Velodromo

Rifacimento del campo di calcio in erba sintetica e del manto della pista ciclistica. Efficientamento energetico dell’intero complesso con installazione, illuminazione a led e rifacimento della centrale termica. Importo: 900.000 €

Riqualificazione impianti, piscine e aree sportive, efficientamento energetico
In totale 40 interventi. Importo: 25.000.000 €

Palazzo Wanny

Nuovo palazzetto polifunzionale e palestra limitrofa, uffici e servizi a San Bartolo a Cintoia (project financing). Importo: 9.300.000 €

Palestra Geminiani

Un palazzetto dello sport da quattrocento posti per pallacanestro, pallavolo e calcetto. La nuova struttura è realizzata secondo i principi della bioedilizia e dalla massima efficienza energetica.

Importo: 3.600.000 € (sono in corso di assegnazione altri 600.000 euro dalla Regione Toscana che serviranno per le opere di completamento).

Palestra Mezzetta-San Salvi

Una palestra da duecento posti per pallacanestro e pallavolo, e non solo, dotata di un’area verde di circa 4500 metri quadrati. La nuova struttura è realizzata secondo i principi della bioedilizia e dalla massima efficienza energetica. Importo: 3.000.000 € (400.000 dalla Regione Toscana, grazie ai fondi regionali Fsc)

Polo natatorio San Bartolo a Cintoia

Realizzazione del nuovo polo natatorio nel parco sportivo di San Bartolo a Cintoia finanziato nell’ambito del PNRR oltre a contributi regionali: piscina per il nuoto e la pallanuoto con tribuna, spogliatoi, servizi e parco annesso. Importo: 13.670.000 €

Campo scuola sorgane

Retopping della pista, sostituzione dei vecchi impianti dedicati ai salti e lanci mediante demolizione e realizzazione dei nuovi con misure e attrezzature omologate. Inoltre, un intervento di manutenzione straordinaria dei locali adiacenti agli spogliatoi, per destinarli ad attività di supporto per l’atletica leggera. Importo: 362.000 €

Un sogno che si realizza, tra letteratura e multimedialità, il museo sarà inaugurato prima dell’estate all’interno del complesso di santa maria novella

Benvenuti al Mundi, la casa della lingua italiana

Il Museo nazionale dell’Italiano (MUNDI), il primo grande museo della lingua italiana, nascerà nel complesso di Santa Maria Novella all’interno dell’area denominata ex Monastero Nuovo, e in particolare nel fabbricato che si affaccia su via della Scala. L’inaugurazione è prevista prima dell’estate. L’opera è stata finanziata dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”. Il nome in sigla del Museo, Mundi, intende evocare due aspetti fondamentali per la nostra lingua: il primo è il rapporto con il latino, lingua madre (mundi è infatti il genitivo di mundus, cioè “mondo”), mentre il secondo è l’idea dell’italiano come lingua del mondo (coinvolta in una rete di relazioni che nei secoli l’hanno messa in contatto, in un proficuo scambio reciproco, con molte altre lingue di cultura).

Un grande progetto

È da almeno vent’anni che la comunità scientifica legata agli studi di storia della lingua italiana porta avanti il progetto di realizzare un museo dell’italiano. La prima tappa di questo cammino può essere considerata la mostra “Dove il sì suona. Gli italiani e la loro lingua” che si tenne nel 2003 alla Galleria degli Uffizi di Firenze a cura di Luca Serianni. Ora, grazie all’impegno del Ministero della Cultura insieme al Comune di Firenze e all’attività di un gruppo di lavoro coordinato dallo stesso Serianni, e poi da Giuseppe Antonelli dopo la sua scomparsa, in cui sono rappresentate le massime istituzioni che si occupano dello studio e della promozione della nostra lingua (Accademia della Crusca, Accademia dei Lincei, Società Dante Alighieri, Associazione per la Storia della Lingua Italiana, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani), quel progetto si è realizzato.

LA MISSIONE

Il MUNDI valorizza il volto nazionale e internazionale dell’italiano, facendo rivivere i capolavori della letteratura e affascinando il visitatore con i documenti di una cultura da sempre creativa e senza frontiere. Visitare questo museo servirà a ricordare che una lingua italiana è esistita molto prima che esistesse un’Italia politica: già Dante parlava di una “lingua del sì”. Servirà a capire che la lingua non è uno strumento neutro, ma è da sempre lo specchio di una società e l’italiano non fa eccezione. Porta in sé - stratificati - secoli e secoli di storia, ma continua a riflettere - giorno per giorno - l’evoluzione del nostro costume, della nostra mentalità, delle nostre abitudini. Servirà ad avvertirci che le parole nuove o straniere ci sono sempre state e fanno parte di una sana evoluzione di ogni lingua e di ogni cultura; che la grammatica cambia nel tempo; che per secoli sapersi esprimere in lingua - e non in dialetto - è stata una conquista faticosa. Attraverso la lingua, d’altra parte, passa l’intera vita di una comunità: passano i cambiamenti della società, i rivolgimenti politici, l’immaginario collettivo, le abitudini individuali.

Ecco la “card del fiorentino” per l’ingresso ai luoghi della cultura

La card del Fiorentino è rivolta ai residenti di Firenze e dei Comuni della Città metropolitana. Ha un costo di 10 euro e permette l’accesso illimitato per 365 giorni, dal momento del ritiro, ai Musei civici e ai luoghi di cultura del Comune di Firenze e tre visite guidate su prenotazione. Si può acquistare online (bigliettimusei.comune.fi.it) o presso le biglietterie del Museo di Palazzo Vecchio e del Museo Novecento fino a un’ora prima della chiusura. Ecco il dettaglio dei musei compresi nella card: Museo di Palazzo Vecchio, Torre di Arnolfo, Museo Novecento (collezione e mostre temporanee), Museo Stefano Bardini (collezione e mostre temporanee), Cappella Brancacci e Fondazione Romano, Complesso di Santa Maria Novella, Forte di Belvedere, Memoriale di Auschwitz, Museo del ciclismo Gino Bartali, Torre San Niccolò, Torre della Zecca, Porta Romana. Baluardo di San Giorgio e Porta San Frediano.

Un pieno di eventi tra Estate e Autunno

Tra i successi dell’amministrazione in campo culturale, l’Estate fiorentina 2023 ha sfondato il tetto dei 1.500 appuntamenti in tutti i luoghi della città, con un investimento di 1,9 milioni di euro, massimo storico dal lancio della rassegna nel 2015. Il progetto è stato finanziato per oltre un milione di euro attraverso fondi Pon Metro e per la restante parte con risorse del Comune di Firenze e la sponsorizzazione di 100mila euro da parte di Toscana Energia. La rassegna, che ha coinvolto 148 associazioni in 15 festival e sei eventi speciali, ha lasciato a settembre spazio all’Autunno fiorentino con oltre 200 appuntamenti tra spettacoli, concerti, performance, laboratori culturali in tutte le aree e le strutture della città, tra cui mense Caritas, Rsa, centri per disabili, centri giovani e ludoteche.

L’INIZIATIVA  -  OGNI SABATO È POSSIBILE VISITARE SU PRENOTAZIONE I DEPOSITI DEI MUSEI CIVICI

Il “dietro le quinte” dell’arte apre 4.500 opere al pubblico

Sono stati inaugurati poco meno di un mese fa i nuovi “depositi visitabili” dei musei civici fiorentini, uno spazio che è quasi un museo dove ammirare tante opere d’arte finora rimaste celate al pubblico per mancanza di spazi adeguati. I depositi hanno trovato casa nel complesso di Santa Maria Novella e sono stati inaugurati dal sindaco Dario Nardella. Il patrimonio artistico comunale annovera migliaia di beni mobili suddivisi in raccolte, in parte esposte nei diversi musei civici della città, o conservate negli annessi depositi, e in parte smembrate e ricoverate in sedi provvisorie, nell’attesa di un luogo nel quale potessero essere riunite e riordinate. Così è stato deciso di destinare parte degli ampi ambienti del complesso di Santa Maria Novella a un progetto originale che consentisse non solo di raccogliere grandi quantitativi di opere d’arte in condizioni ottimali di conservazione, ma anche di renderli fruibili per i cittadini. Tra gli artisti esposti ci sono Fontana, Guttuso, Carrà, De Pisis, Mafai, Cagli, Morandi. «Non c’è niente di più spiacevole in Italia, paese con così alta concentrazione di opere d’arte, di avere così tante opere d’arte chiuse nei depositi senza che i cittadini possano ammirarle – ha dichiarato il sindaco – Oggi a Firenze abbiamo raggiunto invece un obiettivo ambizioso: in questi spazi arriveremo a contenere ben 4.500 opere dei nostri depositi che saranno godibili dai cittadini, dagli studiosi e dai turisti, una grande conquista di cultura e civiltà». I nuovi depositi sono stati realizzati su progetto della Direzione Servizi Tecnici in collaborazione con la Direzione Cultura e Sport, nell’ambito della campagna di riqualificazione degli ambienti del complesso di Santa Maria Novella liberati nel 2016 dalla Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri. I lavori sono costati circa due milioni di euro per la parte di ristrutturazione delle sale nell’ambito della trasformazione dell’intero complesso e quasi 40 mila euro per la parte di trasporto e allestimento, con previsione di spesa di ulteriori 200 mila euro per le prossime fasi di incremento delle opere esposte.

LA RACCOLTA

In questa prima fase sono già state sistemate circa 300 opere appartenenti alla raccolta Alberto Della Ragione e ad altri nuclei delle Collezioni del Novecento. A queste andranno progressivamente ad aggiungersi: la rimanente parte delle collezioni novecentesche, funzionali alle rotazioni espositive del vicino Museo Novecento, le sinopie del ciclo di affreschi del Chiostro Verde di Santa Maria Novella, alcune raccolte ottocentesche, tra le quali quella dell’ex Museo del Risorgimento e il legato di Icilio Cappellini comprendente dipinti dei Macchiaioli, le opere non esposte dell’ex Museo storico-topografico Firenze com’era e un’ampia rassegna di marmi, gessi e reperti lapidei di varia provenienza, per un totale stimato di circa 4.500 beni.

LE VISITE

Le visite, curate da MUS.E, daranno la possibilità di scoprire non solo le opere che vi sono conservate, ma anche il “dietro le quinte” del funzionamento di un moderno deposito museale. Le visite si tengono il sabato. La prenotazione è sempre obbligatoria: 055-2768224, info@musefirenze.it.

Spazi d’arte , edifici un tempo anonimi hanno preso vita grazie ai capolavori della street art

Dal centro alle periferie una mostra a cielo aperto

Sono oltre 100 gli interventi di arte urbana diffusi nella nostra città, dal centro alle periferie, negli ultimi cinque anni. Fra gli “Spazi liberi” destinati ad artisti e writers si segnala in particolar modo l’avvicendamento continuo di opere di street art realizzate sui piloni del viadotto all’Indiano, sulle pareti dei sottopassi delle Cure, del Gignoro e di piazza Alberti.

TEMI E PERSONAGGI

Sono aumentanti gli “Spazi d’Arte”, i luoghi della città dove sono state eseguite opere pittoriche outdoor e site specific, mediante progetti ritenuti di interesse da parte dell’amministrazione comunale, fra cui scuole, edifici di edilizia residenziale pubblica, giardini pubblici e immobili di proprietà di altri enti. Declinati sui grandi temi del contrasto alla violenza sulle donne (Shamsia Hassani all’ISIS Leonardo Da Vinci), ai diritti LGBTIQA+ (Luchadora su Palarotelle), fino al recupero della memoria dei luoghi (Lorenzo Tonda e Federico Niccolai con introduzione di nuove tecnologie al giardino Samb Modou e Diop Mor di via Maragliano) e delle personalità più amate dalla città (Il partigiano Pillo, I Sindaci la Pira e Fabiani, Margherita Hack e il capitano Davide Astori).

I GRANDI MURI

Fra i “Grandi Muri”, le opere su Spazi d’Arte di media e grande dimensione (dai 100 agli oltre 1.000 mq) molto spesso realizzati sulle facciate di edilizia residenziale pubblica, spiccano il murale di Run e Basik in via Roccatedalda, votato fra i 10 muri più belli al mondo del 2019, il murale dedicato a Margherita Hack di Aleksei Bordusov alla scuola Dino Compagni, “La scritta che buca” di Elektro Domestik Force alla casa circondariale Mario Gozzini e “The Human Kind” di Ache77 alla casa degli Scout. Da segnalare anche l’opera “Giudizio Universale” scomposta su sei pareti di Francisco Bosoletti in onore delle celebrazioni Dantesche alle Case minime del Galluzzo e poi al Liceo Scientifico da Vinci, così come le dieci serrande del progetto “Palazzuolo Strada Aperta” realizzate da street artist di fama internazionale. Senza dimenticare le grandi opere di Jorit dedicate a Gramsci e Mandela, quella della giovanissima artista locale Nian sulla sostenibilità ambientale e l’omaggio al capitano Davide Astori realizzato da Giulio Rosk in collaborazione con Fondazione Cure2Children Onlus. Di Mr.Fijodor, all’interno del progetto Anima Giovane, è invece l’opera dell’unica esplosione accettabile possibile, quella della creatività vitale delle nuove generazioni.

UNA VISITA VIRTUALE

Tutti i luoghi sono geolocalizzati su Google Maps, dove è possibile trovare ogni murale realizzato, il titolo, il nome dell’artista, la descrizione e la photogallery. Gli spazi e le opere di Street Art nel Comune di Firenze sono promossi anche tramite i canali Social del Comune con l’hashtag #StreetArtFirenze.

La città non dimentica traumi e protagonisti della storia

Ha riaperto al pubblico il 25 luglio 2023, nell’80esimo anniversario della caduta del Fascismo, il Memoriale delle Deportazioni. Monito per la memoria, simbolo tragico di una storia lontana che non deve tornare attuale, presso il centro Ex3 a Gavinana, il Memoriale italiano di Auschwitz, opera d’arte contemporanea collocata nell’ex campo di sterminio e poi smantellata, ha trovato qui una nuova casa. Parallelamente l’amministrazione ha collocato negli ultimi quattro anni 119 pietre d’inciampo dedicate alle vittime dello sterminio nazista. Dedicato alla Resistenza, è nato invece un progetto multimediale diffuso attraverso la realizzazione di un portale che raccoglie 33 storie legate alla battaglia di Liberazione di Firenze tra il 1943 e il 1944, con narrazioni testuali e contributi audio e video fruibili anche attraverso dei totem collocati in 11 biblioteche comunali.

LAPIDI

Negli open data del sito del Comune di Firenze si trova una sezione dedicata alla toponomastica e alla memoria: con una mappa geo-referenziata si possono individuare le lapidi, le epigrafi, i monumenti o i cippi che parlano della storia che è passata da queste strade. In tutto in città ci sono 918 lapidi: è una città che parla e che vuol farsi conoscere. Dalle 34 lapidi dantesche agli 84 luoghi della memoria (67 sono lapidi) della Firenze antifascista si è dato vita al progetto “Prendersi cura per una memoria viva” per coinvolgere cittadini e associazioni nel provvedere alla cura di questi pezzi di memoria collettiva.

Donne e concittadini illustri

La toponomastica al femminile è stata una priorità per l’amministrazione. Da settembre 2022 sono state deliberate le intitolazioni ad Alda Merini, Carla Nespolo, Teresa Mattei, Chiara Lubich, Amelia Pincherle Rosselli, Gae Aulenti, Emanuela Loi e poi nel nuovo quartiere dell’ex Manifattura Tabacchi solo donne: Piazza delle Sigaraie, Francesca Morvillo, Elsa Morante, Grazia Deledda, Rita Levi Montalcini. A Franco Zeffirelli è stato intitolato il belvedere sotto Piazzale Michelangelo e per i 100 anni dalla nascita di Don Milani è stata rintracciata la casa natale e apposta una epigrafe che lo ricorda.

I lavori al mercato di Sant’Ambrogio per un futuro efficiente e sostenibile

L’amministrazione si è impegnata in questi anni nella riqualificazione dei mercati storici, sempre molto frequentati e apprezzati dai fiorentini non solo dal punto di vista commerciale, ma anche sociale. All’inizio dell’anno hanno preso il via i lavori di riqualificazione del mercato di Sant’Ambrogio. L’intervento, con un investimento di 1,3 milioni di euro, prevede la realizzazione di un nuovo loggiato esterno in armonia con la piazza, che andrà a sostituire completamente le vecchie pensiline con strutture più moderne ed efficienti per operatori e cittadini. Le nuove strutture saranno più in linea con l’edificio esistente, con un ampio corridoio centrale, una migliore disposizione dei banchi, infrastrutture nascoste e meno impattanti e una migliore illuminazione a risparmio energetico. Saranno inoltre realizzati nuovi impianti a servizio dei posteggi esterni per le attività mercatali e una nuova pavimentazione. La nuova pavimentazione terrà conto sia degli aspetti di finitura e qualità adeguati alla struttura storica, sia delle caratteristiche necessarie per la tutela della salute e sicurezza del personale del Consorzio esercenti e del pubblico. Nel 2024 ricorrono i 150 anni di vita del mercato centrale di San Lorenzo, che per l’occasione è stato riqualificato con una nuova pavimentazione ad alta efficienza e sostenibilità. L’intervento, realizzato con un rivestimento ceramico, è stato studiato per creare continuità con le pavimentazioni storiche in pietra originariamente utilizzate nel mercato, rimanendo però in linea con le esigenze contemporanee di funzionalità, sostenibilità e igiene. A completamento del progetto sono inserite le “pietre della memoria”, lastre in materiale ceramico con incise frasi legate alla tradizione fiorentina e toscana, richiami alla cultura contadina e citazioni di personaggi legati alla città.

Eventi, il 29 giugno per la prima volta nella storia la corsa ciclistica più prestigiosa del mondo partirà dall’italia: tappa numero uno da piazza della signoria a rimini

Firenze sarà la culla del Tour de France 2024

Per la prima volta nella sua storia il Tour de France, la corsa ciclistica più prestigiosa del mondo, partirà dall’Italia. E lo farà da Firenze. La prima tappa della 111esima edizione della Grand Boucle prenderà il via il 29 giugno, attraverserà gli Appennini e arriverà a Rimini dopo 205 km e la scalata di San Marino da affrontate non lontano dal traguardo. Tra pochi giorni, giovedì 21 marzo, Firenze si tingerà di giallo per un grande evento, con l’avvio di un countdown digitale, a 100 giorni dal via, posizionato in piazza della Repubblica. Sarà uno dei tanti aspetti iconici che accompagneranno la prima partenza, in 121 anni, del Tour dall’Italia, la 25esima fuori dalla Francia (la prima volta fu nel 1954 da Amsterdam).

IL PROGRAMMA

Il Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella è il presidente del Comitato istituzionale del Grand Départ del Tour de France 2024. Già nel 2013, quando era vicesindaco, si occupò dell’organizzazione dei Mondiali di Ciclismo a Firenze, che furono accolti con entusiasmo dalla città, nel solco della tradizione dei grandi ciclisti toscani, guidata, neanche a dirlo, da Gino Bartali e Gastone Nencini, capaci di trionfare anche al Tour de France. Giovedì 27 giugno al piazzale Michelangelo ci sarà la presentazione delle squadre. Il quartier generale del Grand Départ del Tour sarà al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Sabato 29 giugno il Tour de France prenderà il via da Firenze con un percorso dalle Cascine a piazza della Signoria, dove ci sarà il taglio del nastro e lo start istituzionale. Poi, la prima tappa del Tour passerà da varie località  della Città Metropolitana di Firenze, attraversando i comuni di Bagno a Ripoli, Pontassieve, Pelago, Rufina, Dicomano, San Godenzo. Passando poi dal valico dei tre Faggi, la carovana gialla si dirigerà verso la Romagna. Il Tour de France darà una straordinaria visibilità a livello mondiale a questi territori: 1,14 miliardi di contatti in 190 paesi, 28.000 ore di diffusione nel mondo, gara in diretta su 100 canali televisivi.

LA PRESENTAZIONE DI PARIGI

Il 25 ottobre scorso, sul palco del Palazzo dei Congressi di Parigi, il direttore del Tour de France Christian Prudhomme ha ricordato uno scambio di messaggi whatsapp con il sindaco Nardella risalente al 18 marzo 2020: era appena scoppiata la pandemia del Covid e Firenze era deserta; con quello scambio di messaggi si è concretizzata l’idea di far partire il Tour de France da Firenze. All’evento di presentazione della 111esima edizione del Tour de France, la delegazione della Città Metropolitana di Firenze era composta dal sindaco Dario Nardella e dai consiglieri Cecilia Cappelletti e Massimo Fratini, insieme al direttore generale Giacomo Parenti e a Jacopo Vicini, responsabile degli eventi del Grand Départ del Tour de France 2024. Per la Comunità Ospitante del Grand Départ erano presenti a Parigi anche il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo.

I Grandi eventi sportivi degli ultimi anni

I GRANDI EVENTI SPORTIVI DEGLI ULTIMI ANNI

ATLETICA

- Golden Gala: 10 giugno 2021; 2 giugno 2023

- Firenze Marathon: ogni ultima domenica di novembre

CALCIO

Italia-Bosnia: 4 settembre 2020

Italia-Moldavia: 7 ottobre 2020

Italia-Estonia: 11 novembre 2020

Italia-Bulgaria: 2 settembre 2021

PALLANUOTO

Italia-Ungheria maschile: 17 marzo 2021

Italia-Olanda femminile: 19 novembre 2021

RUGBY

Italia-Australia: 11 novembre 2019

Italia-Scozia: 14 novembre 2020

Italia-Australia: 12 novembre 2022

TENNIS

Torneo ATP 250: 10-16 ottobre 2022

VOLLEY

Supercoppa italiana volley femminile:
26 novembre 2022

Collegiali delle formazioni nazionali di pallavolo Seniores maschile e femminile:
maggio-settembre 2023

Campionati Europei femminili:
15 agosto-3 settembre 2023

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di Redazione web