Gioco
Passione ed esperienza per il mondo florovivaistico
Produzione, dagli anni sessanta Pasquini e bini è impegnato nella realizzazione di vasi
Una storia fatta di passione per la natura e visione imprenditoriale che dagli anni Sessanta è cresciuta fino a rendere il proprio marchio riconoscibile in tutto il mondo. Questa è Nuova Pasquini e Bini Spa, azienda toscana nata sulle rive del fiume Pescia specializzata nella produzione di vasi in plastica dedicati al mondo del florovivaismo (da 15 a 1500 litri di capienza).
Da impresa familiare, la Pasquini e Bini non solo ha saputo evolvere sé stessa, ma l’esperienza del suo team e la continua ricerca dei materiali ha innescato una vera e propria rivoluzione nel settore del florovivaismo.
VERSO IL SUCCESSO
“Ad oggi il marchio Pasquini e Bini è uno dei player principali a livello mondiale nella produzione e distribuzione di vasi, tanto che il 50% del fatturato arriva dagli oltre 50 Paesi esteri con i quali commercializziamo” spiega Piergiorgio Loperfido, Amministratore Delegato dell’azienda toscana.
Nel 2021, infatti, la Pasquini e Bini è stata ceduta come azienda familiare al fondo di investimento milanese Entangled, specializzato nel far crescere tutte quelle piccole e medie imprese italiane che rappresentano storie di successo per il nostro Paese.
A distinguere da sempre il lavoro dell’azienda, indubbiamente è la qualità dei prodotti, sempre elevata sia che si tratti di vasi da appartamento che di quelli di più grandi dimensioni usati nei vivai.
Inoltre, grazie a un’area logistica di oltre 70mila metri quadri, l’azienda cerca sempre di stoccare la maggior quantità di prodotti per averli sempre disponibili alla richiesta.
Ecologia
La rivoluzione di GranPlast
Pasquini e Bini da sempre punta tutto sulla qualità e la ricercatezza dei suo prodotti, dai vasi di piccole dimensioni usati da non professionisti a quelli più specifici per i vivai. Queste caratteristiche si ritrovano soprattutto nella grande attenzione riservata alla scelta delle materie prime per la stampa. L’azienda toscana infatti è stata precorritrice di una filiera responsabile del riciclo, scegliendo di realizzare i propri prodotti con quelli che prima erano rifiuti. Infatti, ad oggi, il 95% dei vasi che escono allo stabilimento, sono riciclabili al 100%.
Da qualche tempo, poi, l’impresa è diventata ancora più green grazie alla collaborazione con Lucart, impresa specializzata nella produzione e riciclo di Tetra Pak . Proprio da questo materiale deriva il polimero brevettato GranPlast di cui oggi è composto ogni prodotto della linea “Infinity” di Pasquini e Bini: un cambiamento epocale nel mondo della florovivaistica e non solo. Questo è indubbiamente un esempio di riciclo positivo che fa doppiamente bene all’ambiente poiché dai numerosi esperimenti eseguiti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’università di Pisa, è emerso che le piante coltivate nei vasi “Infinity” mostrano notevoli incrementi di crescita.
Sempre allo scopo di fare il possibile per rendere i propri prodotti più green e meno impattanti, in fase embrionale è anche la collaborazione tra Pasquini e Bini e Revet, fornitore e riciclatore di materie prime di origine plastiche. Lo scopo, in questo caso, sarebbe la formazione di un consorzio atto al ritiro, riciclo e nuova produzione di vasi 100% riciclati.
Nuova Pasquini e Bini Spa
via Sandro Pertini, 1 Località Tei, Altopascio (LU)
Tel. 0583 264656 – info@pasquiniebini.it
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