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«Azienda livornese evade col “transfer pricing”»: lo Stato recupera quasi un milione e mezzo


	Un controllo della finanza (foto d'archivio)
Un controllo della finanza (foto d'archivio)

La guardia di finanza ha contestato il mancato versamento di Ires e Irap dal 2016 al 2019

24 febbraio 2024
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LIVORNO. Un’evasione fiscale internazionale scoperta dalla guardia di finanza per un’impresa livornese, che ha consentito di recuperare 1.423.162 euro di Ires e Irap non versati fra il 2016 e il 2019. Si tratta dell’ultima operazione della guardia di finanza. «Il “transfer pricing” – spiegano dal comando – costituisce un fondamentale strumento tecnico-amministrativo finalizzato alla corretta ripartizione dei risultati di esercizio prodotti da più imprese, appartenenti ad uno medesimo gruppo multinazionale, collocate in differenti giurisdizioni e Paesi. La locuzione “prezzi di trasferimento” si riferisce a quei valori, concordati tra i componenti del gruppo societario, che dovranno essere incassati o versati a fronte della cessione di un bene o della prestazione di un servizio, nella prospettiva di ottimizzare l’iniziativa imprenditoriale. Tuttavia, tali prezzi di trasferimento devono essere tassativamente determinati rispettando il principio di libera concorrenza, cioè corrispondere a quelli che un’impresa indipendente avrebbe normalmente e razionalmente adottato nelle stesse condizioni di mercato».

I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno quindi effettuato un’analisi di “transfer pricing”, condotta con un’app in uso al corpo, oltre che coordinandosi con l’Agenzia

delle entrate. Sono state quindi evidenziate delle irregolarità in ordine ai prezzi di trasferimento, non sempre determinati secondo il citato principio della libera concorrenza. «Ciò – spiegano i militari in una nota – ha consentito di rilevare violazioni ai fini dell’Ires e dell’Irap afferenti alla infedele presentazione delle rispettive dichiarazioni annuali, avendo la società omesso di indicare, negli anni di imposta dal 2016 al 2019, consistenti importi di elementi positivi di reddito».

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