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Il caso

Scritta “Free Palestine” in via Ebrei vittime del nazismo. La denuncia della Lega


	Carlo Ghiozzi in un selfie con la scritta "Free Palestine" in via degli ebrei vittime del nazismo
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Carlo Ghiozzi in un selfie con la scritta "Free Palestine" in via degli ebrei vittime del nazismo

Livorno, selfie davanti alla strada del capogruppo in consiglio comunale Carlo Ghiozzi, che parla di «intollerabili atti vandalici»

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LIVORNO. Scritta “Free Palestine” in via Ebrei vittime del nazismo. Lo denuncia il capogruppo in consiglio comunale della Lega, Carlo Ghiozzi, «a pochi giorni dal 27 gennaio, Giorno della Memoria», parlando di «intollerabili atti vandalici con scritte sui muri e deturpamenti della targa riportante il nome della strada».

All’angolo con viale Fabbricotti, invece, c’è «un adesivo è stato apposto sulla parola “ebrei” a voler cancellare di fatto il nome di quel popolo che in quella strada viene ricordato nella tragedia della Shoah». «L'adesivo è stato poi rimosso – spiega l’esponente del Carroccio – molto probabilmente da qualche altro cittadino indignato per il gesto, ma la parola è rimasta coperta dai residui dello stesso “sticker”. All’angolo con via Guerrazzi, sempre sotto la targa che riporta la via degli Ebrei, campeggia a caratteri cubitali una scritta “Free Palestine”. «Il sindaco e la giunta – conclude Ghiozzi – oltre ad indignarsi e a stigmatizzare senza se e senza ma l'accaduto, si devono adoperare affinché prima del 27 gennaio, “Giorno della Memoria”, la targa venga ripulita dall'imbrattamento e la scritta immediatamente cancellata dal muro».

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