Il Tirreno

Livorno

La tragedia

Livorno, volontario muore nel sonno a 41 anni: «Addio Massimiliano»

di Stefano Taglione

	Massimiliano Benedetti, morto a 41 anni
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Massimiliano Benedetti, morto a 41 anni

Era soccorritore alla Svs e ministro straordinaria dell’eucaristia in ospedale. Don Placido Bevinetto: «Un ragazzo solare, lo avevo visto poche ore prima...»

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LIVORNO. È morto nel sonno a 41 anni. Il mondo del volontariato piange Massimiliano Benedetti, autista del 118, storico soccorritore della Svs e ministro straordinario dell’eucaristia in ospedale, dove aiutava da anni i degenti dei vari reparti di viale Vittorio Alfieri.

Da anni il quarantunenne stava lottando contro un tumore, «ma ultimamente le sue condizioni di salute erano ottimali, non ci saremmo mai attesi un epilogo simile», spiega il direttore della Società volontaria di soccorso, Francesco Cantini, che lo aveva visto per l’ultima volta la settimana scorsa, quando Massimiliano ha svolto un corso di aggiornamento con i colleghi per la qualifica di volontario avanzato. La tragedia nella mattinata dell’11 dicembre: nulla, purtroppo, hanno potuto fare gli amici della Misericordia di via Verdi, giunti sul posto in ambulanza. 

Era cresciuto in via San Giovanni, Benedetti. È proprio qui, da lunedì 11 dicembre, verrà allestita la camera ardente in sua memoria, col feretro che partirà alle 15 di martedì 12 alla volta del duomo, alle 15,30 ci sarà il funerale. «È stato un fulmine a ciel sereno – così lo ricorda l’amico don Placido Bevinetto, parroco dell’ospedale – Ha fatto un buon servizio da noi come volontario. Lo ricordo come un ragazzo solare, accogliente e disponibile». Il quarantunenne si divideva fra Livorno, dove lascia la moglie, e Potenza, dove lavorava come autista delle automediche del 118.

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