Gioco
Livorno, nel Mare dei ricordi la pietra per Giulia Cecchettin e l’invito di Mario Bartoli alla famiglia
Alla Spoon River di Antignano la pietra dedicata a tutti i femminicidi, ma c’è anche la storia del piccolo Sascha. “Un mare di storie da raccontare”
Livorno “Perchè il mare dei ricordi in realtà può raccontare un mare di storie”, Mario Bartoli e la sua Spoon River nel mare di Antignano. Alla Scalinata tra i sassi colorati che ricordano chi non c’è più c’è anche Giulia Cecchettin, la ragazza della porta accanto tragicamente uccisa dall’ex fidanzato. L’ex portuale che anni fa ha perso suo figlio Christian racconta: “Il ricordo di Giulia è dedicato a tutti i femminicidi: in lei ho rivisto un legame con mio figlio Christian”.
Oggi le pietre del ricordo sono oltre mille. Bartoli in passato ne ha realizzata una anche per Sascha quel bambino ucraino di 4 anni che durante la guerra non riuscivano più a trovare, e che poi fu rinvenuto morto in una barca, con la nonna e aveva un colpo di piostola alla testa – continua Bartoli – A Sascha ho dedicato il Ricordo con i colori della pace”. E aggiunge: “In pochissimi sanno che nel nostro Mare dei ricordi c’è anche la pietra dedicata a questo bambino, l’ho fatto perché qualcosa dentro mi ha spinto a farlo”.
Tornando a Giulia Cecchettin «L’eco dell’uccisione di Giulia ha preso tutti, e ha preso anche me. L’idea del sasso da dedicarle mi è venuta spontaneamente». È un bel pensiero quello che ha avuto per la famiglia di Giulia Cecchettin. «So cosa vuole dire perdere un figlio, e anche per questo ho voluto ricordare Giulia in mare. Se il babbo e la famiglia di Giulia volessero venire li accompagnerei volentieri».
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