Il Tirreno

Livorno

Test d’emergenza

«Aereo cade in mare a Livorno»: maxi-esercitazione in porto


	I soccorsi
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I soccorsi

Simulato a sud della città il soccorso di 40 passeggeri naufraghi di un Boeing 737-800 in arrivo da Palermo che ha avuto un guasto ai motori

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LIVORNO. Un aereo, in atterraggio all’aeroporto di Pisa, che ha un problema ai motori ed effettua un ammaraggio a sud di Livorno, davanti a Rosignano. Imponente operazione di salvataggio, anche se solo come esercitazione, nella mattinata del 7 dicembre a poche miglia dal porto. Lo scopo dell’esercitazione è «quello di testare la risposta operativa dell’organizzazione Sar in generale, il livello di preparazione del personale coinvolto, analizzare la capacità di attivazione e risposta della catena di soccorso durante le varie fasi dell’evento e valutare l’idoneità e l’efficacia delle procedure operative con particolare attenzione all’implementazione dei piani di emergenza, delle comunicazioni e delle procedure di soccorso in mare. L’esercitazione si pone inoltre come obiettivo la verifica della capacità comunicativa e della risposta operativa delle varie amministrazioni coinvolte, in sinergia tra loro, in caso di evento catastrofico di notevoli dimensioni».

Il luogo dell’ammaraggio

L’area di operazioni dell’esercitazione, individuata nel tratto di mare a sud di Livorno, era a circa cinque miglia nautiche e mezzo dalla costa, davanti a Rosignano, e a circa nove miglia e mezzo dall’imboccatura sud del porto, su un fondale di circa 80 metri. Coinvolti nei soccorsi guardia di finanza, 118, vigili del fuoco, polizia di Stato, carabinieri, 46esima brigata aerea di Pisa, Toscana Aeroporti, i piloti e gli ormeggiatori del porto, la municipale labronica, l’Autorità portuale, la protezione civile, il personale della Porto 2000 e i rimorchiatori Neri.

L’incidente

Un Boeing 737-800, 40 persone a bordo (sei membri dell’equipaggio e 34 passeggeri) il volo di linea tra Palermo e Pisa dichiara, durante la fase di avvicinamento all’aeroporto Galilei, un’avaria ai motori. Condizioni meteo al momento dell’emergenza: vento variabile, mare calmo, visibilità ottima e cielo poco nuvoloso. Alle 9 il comandante annuncia alla torre di controllo aereo un’avaria repentina ai motori, con la decisione di tentare un ammaraggio in planata. Il controllore notifica immediatamente l’emergenza a tutti gli enti. Si deve subito intervenire. La torre di controllo di Pisa, alle 9,10, comunica la perdita di contatto con il Boeing in posizione 43°23’N – 010°17.5’E con rotta nord (5,5 miglia nautiche a sud di Quercianella). Ma per fortuna era solo un’esercitazione, con il quartier generale a Livorno nella sezione crocieristica della Porto 2000.

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di Redazione web