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Dalla trisavola al nipotino Enea: Livorno e la bella storia di cinque generazioni insieme

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Dalla trisavola al nipotino Enea: Livorno e la bella storia di cinque generazioni insieme

Festa grande in casa di Sara e Robert. Il bambino? «Beato tra le nonne»

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Livorno In origine fu Anna, che andò in sposa a Dino, di conseguenza nacque Rossella che si congiunse a Massimo. Dal loro amore nacque Valentina (che si coniugò con Roberto) per partorire Sara che decise di fare un figlio con Robert.

La storia è finita (ma solo per ora) il 6 novembre scorso con la venuta al mondo del piccolo Damon Enea e mai giornata poteva essere più opportuna visto che il santo del giorno è san Leonardo da Noblac, eremita, patrono delle partorienti) che troviamo nella casa di sua nonna intento a succhiare il latte materno con tanto di pianto fragoroso nei momenti di pausa, a testimonianza di indomita volontà, il carattere da eroe omerico c’è tutto. E Damon che significa?

«Ci piaceva il nome in sé. In tutti i casi dovrebbe significare “calmo”, “sereno” il che fa pari con l’energia del nome Enea» sorride mamma Sara. L’attacco “biblico” dell’articolo è giustificato dal fatto che mettere a sedere sullo stesso divano cinque generazione di familiari in linea diretta, dalla trisavola al neonato, non è notizia di tutti i giorni e noi siamo qui per raccontarla. Iniziamo ovviamente da Anna (Maria) Chicca di professione sarta di anni 88, vedova di Dino Terreni che non nasconde la grande emozione per il privilegio (non da tutti) di esser divenuta trisavola (ma in famiglia preferiscono chiamarla trisnonna), «Mi emoziono solo al veder “puppare” il mio trisnipotino», ci dice. Poi la bisnonna Rosella Terrreni ( 68 anni) che di professione faceva la parrucchiera («Non può comprendere cosa rappresenti – ci dice -per me il fatto di essere qui in cinque») il cui marito è Massimo Fanucchi. Accanto a lei la giovanissima nonna Valentina Fanucchi di 45 anni, che letteralmente si “mangia” il nipotino con gli occhi, impiegata presso un laboratorio di analisi privato ( moglie di “nonno” Roberto Rombi) e infine la ventunenne mamma Sara Rombi (impiegata in un agenzia di assicurazioni) che ha concepito Enea assieme al compagno Robert Kolompar, impresario edile di origine romena.”Il bambino ha ambedue i cognomi – dice la mamma - somma quindi a un doppio nome di battesimo un doppio cognome”.Risultato :Damon Enea Rombi Kolompar. Un bambino quindi beato tra le donne ma forse è più corretto scrivere “beato tra le nonne” che vivrà con i genitori nell’appartamento nel quartiere Shangai. E con i prossimi freddi Enea gusterà i tepori della copertina che sta per arrivare appositamente confezionata ad opera della trisavola Anna. «Mica crederete – sorride Sara – che la trisnonna abbia smesso di fare la sarta ?»l © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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di Redazione web