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Con Tchaikovsky al Goldoni è Notte di fuoco
Livorno Una Sinfonia nata «con tanto amore», quasi «una confessione musicale dell'anima»: con queste parole Petr Il’ic Tchaikovsky parlava della sua Quarta sinfonia in fa minore op. 36 protagonista sul palco del Teatro Goldoni con “Notte di fuoco”, il nuovo appuntamento della Stagione sinfonica del Teatro Goldoni in programma sabato 11 novembre alle 21 e domenica 12 novembre alle 12. «Nessuna delle mie composizioni orchestrali mi è costata tanta fatica» scrisse il compositore russo dopo che il 10 gennaio del 1878 dalla posta centrale di Milano, dove si trovava, spediva a Mosca la partitura completa della Sinfonia, condotta a termine in uno dei periodi più tormentati della sua vita. Nacque così un’opera di forte intensità emotiva, dove tangibile è la tentazione di rifugiarsi nel sogno per sfuggire ad una realtà in cui angoscia e tristezza si sostituiscono alle aspettative della giovinezza, ma che comunque, nel finale, sa aprirsi all’allegria di una semplice festa popolare su un tema di una canzone tradizionale della sua terra natale.
La Sinfonia 4 sarà proposta in tutta la sua grandezza, nell’esecuzione dell’Orchestra del Teatro Goldoni con la direzione di due artisti di levatura internazionale quali l’armeno Sergey Smbatyan (domani) e l’austriaco Christian Schulz (domenica alle 18). Il Maestro Smbatyan è direttore artistico fondatore e principale dell'Orchestra Sinfonica di Stato Armena e direttore principale dell'Orchestra Filarmonica di Malta, ospite nei principali teatri del mondo. Il Maestro Christian Schulz è direttore artistico del Mozart Collegium Vienna e direttore musicale della serie di concerti Schwingungen nella Sala d'Oro del Wiener Musikverein ed è attivo sia in campo concertistico che lirico.
In apertura dei concerti, saranno eseguiti rispettivamente nelle due serate lavori melodici e tonali di Alexey Shor, compositore in house del Festival maltese Accordi Musicali International Classical con la cui collaborazione insieme ad Opera Music Management è organizzata la Stagione sinfonica del Goldoni.
La prima sera Childhood Memories che grazie ad uno stile particolarmente evocativo, una ricca orchestrazione ed un'enfasi sulla melodia può quasi essere visto come un romanzo di formazione; qui solista sarà il pianista belga Denis Kozhukhin, affermatosi quale uno dei più grandi pianisti della sua generazione, applaudito nei teatri e sale da concerto in tutta Europa e negli Stati Uniti. Nella replica pomeridiana di domenica, il violinista israeliano Itamar Zorman. Info. Biglietti ancora disponibili al botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290) oggi 10 novembre e domani sabato 11 novembre16,30-19.30 ed online su goldoniteatro.it e ticketone.it; prezzi posto unico 10 euro, 5 euro ridotto under 20.
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