Gioco
Luigi Pirandello, Agatha Christie, William Shakespeare: a Livorno la nuova stagione del Nuovo Spazio Teatro
Si parte a novembre, la presidente Simonetta Del Cittadino: cartellone elaborato, si comincia con “L’uomo, la bestia e la virtù”
Livorno Luigi Pirandello, Agatha Christie, William Shakespeare, ma non solo. Nuovo Spazio Teatro presenta il cartellone per la stagione 2023/24 per l’usuale palcoscenico del Cral Eni, in viale Ippolito Nievo. «Una stagione più elaborata delle ultime – spiega la presidente Simonetta Del Cittadino–, perché ci siamo un po’ ripresi dopo le problematiche legate al Covid.
Ci sono cinque spettacoli che hanno caratteristiche di diverse. Per toccare tutti i generi. La nostra unicità da sempre è quella di allestire i testi classici. Autori che vanno bene per tutti i luoghi e per tutti i tempi, che ormai sono sempre meno di moda. Ma è bello, dato che possiamo, portare avanti questo discorso culturale». L’apertura è affidata a “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello (11, 12, 18 e 19 novembre), diretto da Del Cittadino.
«Un Pirandello un pochino meno noto, scritto nel 1921, che ai tempi fu messo all’indice, perché parla di questioni di corna. Quelle che fanno ridere tanto gli altri, meno chi le ha. Un testo basato sulla falsità e sull’ipocrisia, tratto dalla novella “richiamo all’obbligo”». Il primo dicembre spazio al Cabaret, con l’estro di Matteo Micheli in “Sono un uomo finito (…e mi sono perso l’inizio) ”.
«Un personaggio che vive una vita non vissuta – spiega Micheli–. Ha rapporti personali che non funzionano e vanno avanti per inerzia. E affronta situazioni paradossali, assurde, con la sua famiglia e con i grandi temi della realtà». Il 13 e il 14 gennaio è la volta della compagnia ospite “Teatro dell’Aglio” che, con la regia di Maurizio Canovaro, presenta “La tela del ragno”, cult di Agatha Christie”. Poi è la volta di Mark Eaton, che torna a dirigere un capolavoro Shakespeariano: ”Il mercante di Venezia” (24/25 febbraio, 1/2 marzo) nella bella traduzione di Agostino Lombardo. «Ho scelto questo lavoro – dice – perché avevo lo Shylock perfetto, sia come sembianze che come voce, Edoardo Ripoli. Lui stesso qualche anno fa mi aveva confidato che fare quel ruolo sarebbe stato il suo sogno. Un cast importante. E la messa in scena sarà tradizionale, in costume d’epoca, grazie alla costumeria Capricci». Ultimo appuntamento (13/14 aprile) col gruppo “Le vicinissime”, allieve di un laboratorio dei quartieri solidali. La loro proposta è “le cognate” di Michael Tremblay, con la regia di Del Cittadino.
Per informazioni e prenotazioni far riferimento al 3343187404.
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