Gioco
Da Livorno a Macerata, la Mayor Von Frinzius conquista il festival Fuori Misura
La compagnia inclusiva trionfa con lo spettacolo Scaraventati, il regista Giannini: “Sono fiero dei miei attori”
Livorno Ancora un successo nazionale per quella compagnia tutta livornese che a stretto giro farà il suo primo ciak nel film di Dustin Hoffman che si gira nelle prossime settimane a Lucca. In attesa delle star hollywoodiane per il grande cinema firmato dal regista cult Peter Greenaway ecco il nuovo trionfo in quel di Macerata. Con lo spettacolo “Scaraventati” la compagnia Mayor Von Frinzius partecipa al Festival teatrale Fuori Misura e vince il premio al miglior spettacolo.
«È stata una grande soddisfazione, è un festival molto importante e non aspettavamo la vittoria: è inutile continuare a scalare il Monte Bianco se si può tentare la scalata dell’Everest, ed in questi due giorni a Treia lo abbiamo fatto. Bisogna sempre cercare di fare qualcosa fuori dalla nostra portata ma che piano piano lo diventa. È stata l’atmosfera di una sicurezza da parte del gruppo nel muoversi, nel capire i passaggi, nel mangiarsi il palco. Sono fiero di voi», commenta con grande orgoglio il regista Lamberto Giannini, il fondatore di questa esperienza teatrale inclusiva che, con i suoi 27 anni di attività, macina successi e premi che vanno anche oltre i confini nazionali.
Lo spettacolo nella sua totalità ha presentato la vera espressione di teatro integrato in palcoscenico.
Momenti ironici, momenti romantici di passione ed emozione, temi sociali purtroppo attuali. Carezze, abbracci e schiaffi morali. Siamo stati scaraventati nel mondo e abbiamo fatto la nostra. Alla compagnia livornese va il premio Giovanni Soldini.
«Dopo queste parole - Giannini va a quel momento – l’unica cosa udibile al Teatro comunale di Treia è stato il boato fatto di grida di gioia da parte degli attori della Mayor, che tornano dalle Marche felici e vittoriosi».
La vittoria è sentita da tutti. Dal pubblico, dagli attori, dai registi Lamberto Giannini, Rachele Casali e Silvia Angiolini, e sono proprio le parole di Lamberto Giannini, sull’orlo delle lacrime, a smuovere ulteriormente le anime del Teatro. «Il teatro non si fa per avere riconoscimenti ma è innegabile che quando questo accade è una cosa meravigliosa. Venire qui a chilometri di distanza e vedere che una cosa alla quale si è pensato suscita questa emozione è davvero incedibile». E parlando ai “suoi” attori. «La cosa davvero bella, anche se può sembrare un po’ retorica, è che sembrava proprio di vedere un gruppo che lavorava insieme. Non è il momento delle facili rivincite, come sapete non sempre questo spettacolo è stato preso nel giusto modo, è anche normale, qualcuno lo ha vissuto un po’ peggio di altri, ma per me è stato davvero il più bello perché ho scaraventato tutto fuori. È inutile però se uno spettacolo diventa autoreferenziale, ed è venuto fuori che quel tipo di emozione vi ha coinvolto davvero. Ringraziamo tutti, tutti quelli che hanno partecipato, a che quelli che non sono potuti venire oggi o hanno iniziato il percorso con Scaraventati e poi hanno lasciato a metà».
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