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Livorno

Pinacoteca Servolini

Belle Époque e psiche: l’arte di Serafino Macchiati a Collesalvetti

Belle Époque e psiche: l’arte di Serafino Macchiati a Collesalvetti

Dal 9 novembre gli innumerevoli nessi che legano l’ autore con Vittore Grubicy de Dragon e l’entourage divisionista livornese, con particolare riferimento a Benvenuto Benvenuti.

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Collesalvetti Pronta la mostra delle opere di Serafino Macchiati: “Moi et l’autre. Le frontiere dell’impressionismo tra euforia Belle Époque e drammi della psiche”, che aprirà al pubblico il 9 novembre, promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti, con il patrocinio di Regione Toscana e del Comune di Camerino; con il contributo di Fondazione Livorno.

È il terzo evento espositivo col quale il Comune di Collesalvetti ha inaugurato un nuovo filone di ricerca teso a esplorare e far conoscere gli innumerevoli nessi che legano l’opera dell’enturage artistico locale dei Servolini conservata nella pinacoteca comunale ai grandi filoni dell’arte europea del primo 900’. «Siamo partiti con la mostra di Carlo Wostry — afferma l’assessora Adriana Ciurli — per approdare, con Serafino Macchiati al progetto espositivo che valorizza i legami tra il territorio e il più ampio contesto culturale europeo: un progetto funzionale a promuovere lo sviluppo del percorso di valorizzazione avviato dal Comune».

La mostra indaga sistematicamente, a venti anni esatti dalla prima prestigiosa monografia dedicata all’artista marchigiano, le relazioni finora parzialmente evidenziate dalla critica, intercorse tra Serafino Macchiati (Camerino, 17 gennaio 1861 – Parigi, 11 dicembre 1916), Vittore Grubicy de Dragon e l’entourage divisionista livornese, con particolare riferimento a Benvenuto Benvenuti.

Il percorso espositivo è imponente, il più vasto mai organizzato, offre oltre 70 opere, pittoriche e grafiche, provenienti da importanti collezioni italiane, articolate in 5 sezioni, ciascuna delle quali ritagliata sulla base di criteri biografici e al contempo stilistici, funzionali all’esemplificazione di un percorso di evoluzione stilistica che condurrà l’artista marchigiano fino alle soglie dell’acclamazione da parte della più accreditata compagine critica europea. La mostra è presieduta da un comitato scientifico costituito da Emanuele Bardazzi, storico dell’arte; Francesca Cagianelli, storica dell’arte, conservatrice della Pinacoteca comunale; Carlo Servolini; Silvana Frezza Macchiati, curatrice dell’Archivio di Serafino Macchiati; Dario Matteoni, storico dell’arte, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Pisa, “Alma Artis”; Camilla Testi, traduttrice e saggista, responsabile dell’Archivio Enrico Piceni. La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale .Con l’obiettivo di amplificare l’offerta didattica della mostra il Comune ha varato il calendario culturale “Tra Simbolismo e Spiritismo. Il caso europeo di Serafino Macchiati dall’impresa Alinari all’illustrazione del romanzo psicologico”, ideato e curato da Cagianelli in 4 puntate, corredate dall’evento a sorpresa del finissage. Info. La mostra si inaugura il 9 novembre alla pinacoteca Servolini di Villa Carmignani terminerà il 29 febbraio. Ingresso gratuito, è visitabile giovedì, sabato, domenica, dalle 15,30 alle 18,30. Visite guidate su prenotazione per singoli gruppi 392 602 5703. In occasione dell’inaugurazione in onda il Video “Moi et l’Autre”, realizzato da Ginevra Biagi e Francesco Zerini, Accademia di Belle Arti, Alma Artis, Pisa, da un’idea di Dario Matteoni.
 

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