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Maltempo a Livorno: allagamenti e alberi abbattuti dal vento. Danni alle auto in Banditella
Il Comune ha chiuso via Firenze e via Provinciale Pisana, poi riaperte. Acqua nel sottopasso della stazione ferroviaria
LIVORNO. Auto ribaltate, alberi abbattuti e tetti scoperchiati. Con le tegole che come proiettili hanno colpito tutto ciò che hanno incontrato lungo il loro percorso, come la scuola di via Provenzal, in Banditella, il quartiere che ha pagato più durante l’ondata di maltempo della scorsa notte e dove il vento ha divelto anche il “pallone” del tennis club, provocando solo lì decine di migliaia di euro di danni.
Una tromba d'aria ha colpito la zona di Banditella, Antignano e Montenero Basso intorno alle 5 di mattina del 19 ottobre, le piogge hanno picchiato duro soprattutto sulle zone centro e nord della città. La protezione civile è stata allertata tutta la notte e intorno alle 6 il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha disposto l'apertura del centro operativo comunale per monitorare la situazione, il livello dei corsi d'acqua, e pianificare gli interventi di informazione e assistenza alla popolazione, e predisporre tutto quanto necessario in caso di peggioramento delle condizioni meteo.
La tromba d'aria ha causato danni a edifici pubblici e privati, scuole, cantieri, alberature e veicoli. Allagati i sottopassi veicolari di via Firenze, via Sicilia, via Teresa Mattei, Apparizione, e i sottopassi pedonali di via Masi e via di Salviano. Notevoli problematiche sul traffico veicolare sia per motivi legati al maltempo che per incidenti. Sono state chiuse (e riaperte dopo qualche ora) via Firenze tra via Pian di Rota e Ponte Genova e via Provinciale Pisana tra via dell’Artigianato e via Pian di Rota. Alle 5 in circa 20 minuti è stato raggiunto un livello di piogge pari a 50 millimetri in un'ora. Alle 6 ha smesso di piovere e i livelli cumulati nei principali pluviometri hanno registrato i seguenti valori:
- Mareografo 80 millimetri
- Corbolone 110 millimetri
- Valle Benedetta 70 millimetri
Ha lavorato la nuova cassa di espansione di Magrignano, entrando in funzione e consentendo il deflusso in sicurezza delle portate a valle della stessa. Il Coc rimane aperto, dato che sono in arrivo celle temporalesche che potrebbero interessare il nostro territorio.
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