Gioco
A Livorno Veronica Galletta e il nuovo romanzo che racconta la Sicilia anni ’40
L'autrice parla del suo libro “Pelleossa”: protagonisti un bambino e uno scultore
Livorno Un bambino e uno scultore. La Sicilia degli anni ’40, dipinta con tratti un po' irreali tra il periodo dello sbarco degli americani e le prime lotte per le terre.
La storia di un rapporto che cresce e attraversa epoche laddove un’intera comunità vive di antichi segreti, rivalità, spinte al cambiamento e riti sempre uguali è quanto racconta Veronica Galletta nel suo nuovo romanzo, che si intitola “Pelleossa” e sarà presentato a Livorno mercoledì 18 ottobre alle 18 alla libreria Feltrinelli. Insieme all’autrice stessa, interverrà Enrico Pompeo, docente livornese e a sua volta autore di romanzi. Veronica Galletta è nata a Siracusa, ma da anni vive a Livorno. Dopo aver lavorato per anni come ingegnere, ha scelto di dedicarsi completamente alla scrittura. Il suo romanzo d’esordio, “Le isole di Norman” è uscito nel 2020 (per Italo Svevo Edizioni) e le ha portato il Premio Campiello Opera Prima. Con Nina sull’argine (minimum fax 2021) è stata finalista al Premio Strega e ha vinto il Premio Letteratura d’Impresa. Pelleossa (esce sempre per minimum fax) è stato invece finalista al Premio Neri Pozza per opere inedite. «Questa – afferma Galletta della sua ultima opera - è la storia dell’amicizia fra un uomo “tanticchia originale” e un bambino, ma è anche la storia della Sicilia in uno dei suoi (tanti) momenti di sospensione. Nasce per caso, dieci anni fa, quando mi sono imbattuta nella vita di Filippo Bentivegna, e le storie intorno a lui e al suo Giardino hanno preso a germogliarmi dentro, riproducendosi in maniera a volte incontrollata. “Un buco nella testa dà aria ai miei pensieri” mi ripetevo la mattina quando mi alzavo, e da quel buco è venuto fuori Pelleossa, il mio faccia a faccia con un mondo e una lingua da cui sono fuggita per tanti anni. Immaginare e costruire la vita di Santafarra e dei suoi abitanti è stato emozionante, come quando da bambina realizzavo casette di carta per i protagonisti dei cartoni animati. Adesso affido a voi in anteprima Paolino e Filippu, sperando che leggere le loro avventure vi appassioni e vi diverta: con la torcia sotto le coperte, senza altri pensieri».
All’artista e scultore siciliano art brut Filippo Bentivegna è ispirato proprio il personaggio di Filippu. Paolino Rasura, invece, è un bambino di 7 anni che per sfuggire alle prepotenze di un gruppo di ragazzini accetta di fare una prova di coraggio: entrare nel Giardino di Filippu, un vecchio che vive isolato su una collina e passa il tempo a scolpire teste. Quel vecchio diventerà amico e consigliere del bambino, che crescerà fino a conoscere l’amore e il tradimento, anche la morte. Con questo romanzo, Galletta racconta un periodo della storia siciliana che è meno lontano di quanto appaia, con riferimenti alla tradizione letteraria isolana, nel solco dell’ambiguità fra reale e fantastico che ha caratterizzato anche i suoi romanzi precedenti.
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