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A Livorno pronto lo sbarco di 60 profughi salvati da “Sos Humanity”


	Il salvataggio di "Sos Humanity"
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Il salvataggio di "Sos Humanity"

La maggior parte di loro proviene dal Bangladesh. A bordo della nave anche due minori non accompagnati

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LIVORNO. La Sos Humanity ha salvato quasi 60 persone in difficoltà nel mar Mediterraneo centrale, che sbarcheranno a Livorno, assegnato come “porto sicuro” dal ministero. «Quando l'equipaggio di “Humanity 1” si è avvicinato alla barca di legno era già visibilmente inclinata. Inoltre, a bordo non c'erano mezzi di salvataggio. In un'operazione durata un'ora, tutti i sopravvissuti a bordo della barca di legno sono stati trasferiti in sicurezza su “Humanity 1”», spiega la Ong.

«Il ponte non ha ricevuto alcun coordinamento da parte delle autorità competenti – prosegue – le persone soccorse hanno riferito di essere in mare dalla sera precedente e di essere partite dalla Libia. La maggior parte di loro proviene dal Bangladesh. Tra le persone ci sono anche due minori non accompagnati. Tutti i sopravvissuti stanno ora ricevendo primo soccorso e cure a bordo della “Humanity 1”». Le autorità italiane hanno assegnato Livorno come luogo sicuro per lo sbarco dei naufraghi. «Livorno, distante più di 1.000 chilometri, può essere raggiunta solo dopo un viaggio di quattro giorni – prosegue la ong – ancora una volta, assegnando un porto così lontano, le autorità italiane negano alle persone soccorse il diritto di sbarcare il prima possibile», conclude la “Sos Humanity”.

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