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Livorno

Carabinieri

Tentano la truffa dello specchietto a un pensionato di Livorno: presi


	Una pattuglia dei carabinieri in piazza della Repubblica (foto Daniele Stefanini/Agenzia Silvi)
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Una pattuglia dei carabinieri in piazza della Repubblica (foto Daniele Stefanini/Agenzia Silvi)

La coppia, poi denunciata, si era accordata col settantaduenne per una cifra di 50 euro dopo un’iniziale richiesta di 200. La moglie dell’uomo ha sventato il raggiro

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LIVORNO. Avrebbero simulato un incidente stradale colpendo l’auto di un livornese di 72 anni per attuare la cosiddetta “truffa dello specchietto”, chiedendogli 200 euro. I carabinieri della stazione di Ardenza hanno denunciato due quarantenni di origine siciliana. «Lo hanno seguito fin sotto casa e qui gli si sono avvicinati lamentando di essere stati urtati da lui e che la loro auto aveva riportato dei danni – scrivono i militari – Il pensionato ha dovuto constatare che, in effetti, lo specchietto dell’auto su cui viaggiavano i due uomini, una Fiat Punto, era parzialmente divelto, e in totale buona fede, ha creduto di doverli in qualche modo risarcire. Fin da subito i due hanno provato a convincerlo a chiudere la questione con uno scambio di denaro, nella fattispecie 200 euro, senza coinvolgere le assicurazioni. Il pensionato, dopo un’iniziale titubanza, ha acconsentito a risarcirli con 50 euro. È quindi salito in casa per prelevare il denaro ma la moglie, appena saputo della vicenda, ha subodorato il raggiro e ha messo in guardia il marito. I due malfattori si sono quindi allontanati»

Il pensionato si è immediatamente rivolto ai carabinieri e i due sospettati dovranno rispondere di tentata truffa. «La cosiddetta “truffa dello specchietto” – spiega l’Arma – è una tecnica comunemente utilizzate dai malintenzionati che fa leva sulla sorpresa e sul senso di colpa della vittima, oltre che sul timore di vedersi aumentare il premio assicurativo. Nel caso in cui si abbiano dubbi sulla pretesa risarcitoria, soprattutto quando riguarda richieste di denaro contante, il consiglio dell’Arma è contattare subito il 112 e richiedere l’intervento di una pattuglia». La prospettiva «spaventerà il truffatore che cercherà di evitarlo o si darà alla fuga. In questi casi è importante cercare di memorizzare la targa dell’auto del truffatore o di annotarla quanto prima così da agevolarne l’identificazione», concludono i militari.

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