Il Tirreno

Livorno

Guardia di finanza

Scoperti 41 lavoratori al nero in provincia: in un bar di Livorno lo erano 5 su 8


	Un controllo della guardia di finanza (foto d'archivio)
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Un controllo della guardia di finanza (foto d'archivio)

Le fiamme gialle hanno sanzionato gli imprenditori da 500 a 1.500 euro, con un ulteriore multa fino a 5.000 per i pagamenti non tracciabili ai dipendenti

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LIVORNO. Quarantuno lavoratori al nero per un’evasione complessiva di oltre 100.000 euro. Sono i risultati degli ultimi controlli della guardia di finanza labronica, operati su tutta la provincia. Venti le verifiche nei confronti di altrettante attività commerciali del settore turistico-alberghiero, primario, ristorazione e formazione. «Fra le situazioni più eclatanti – spiegano dal comando provinciale delle fiamme gialle, diretto dal colonnello Cesare Antuofermo – un bar-pasticceria di Livorno che su otto lavoratori ne impiegava quattro al nero e uno irregolare. In un’altra impresa c’erano invece invece cinque dipendenti, retribuiti regolarmente solo per un’ora al giorno, invece delle quattro-cinque ore che effettuavano». 

Le sanzioni

I militari, solo per l’impiego dei dipendenti non assicurati, hanno effettuato sanzioni amministrative da 500 a 1.500 euro, mentre da 1.000 a 5.000 per coloro che hanno pagato gli stessi lavoratori in contanti, quindi con metodi di trasferimento del denaro non tracciabili. L’input sulle verifiche, stando a quanto emerso, è arrivato in alcuni casi dagli stessi dipendenti che lamentavano di essere sfruttati, anche attraverso il numero “117” del pronto intervento della guardia di finanza.

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