Il Tirreno

Livorno

La decisione

«Almeno 30 furti in Toscana»: sorveglianza speciale per un quarantaduenne


	L'uomo ripreso durante un furto 
◗
L'uomo ripreso durante un furto 

Livorno: secondo la polizia in città ha rubato al Tirreno, al ristorante “Ci piace” e all’Aci. Ora è in carcere e la misura di prevenzione sarà attiva per due anni una volta libero

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Applicata la sorveglianza speciale, su proposta del questore Roberto Massucci, al quarantaduenne Simone Fuso, ritenuto responsabile secondo la polizia di «almeno 30 furti commessi prima in Emilia Romagna fra il 2015 e il 2016 e successivamente in Toscana fra il 2016 e il 2022). Fra i raid messi a segno uno anche al Tirreno lo scorso agosto. La misura speciale, stando a quanto spiegato dalle autorità, sarà attiva per due anni una volta che l’uomo, originario di Monza, verrà scarcerato: attualmente, infatti, si trova alle Sughere in regime di misura cautelare per il pericolo di reiterazione del reato. «Il quarantaduenne – fanno sapere da via Fiume – ha a suo carico già sette condanne e altri procedimenti penali in atto, l'assenza di redditi leciti e di lavoro, tutti elementi che complessivamente valutati, in rapporto alla sua personalità, hanno portato a sostenere l’abituale ricorso ai proventi di attività delittuose per trarne mezzi di sostentamento».

Si parla di una vera e propria «dedizione alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza pubblica», ripetuta anche nei Comuni dai quali Fuso «era stato allontanato». «A ulteriore prova della pericolosità – prosegue la polizia – gli ultimi reati che ha commesso sono stati a partire dall’aprile del 2022 quando arriva a Livorno e viene sorpreso in piena notte nella sede dell’Aci, dove si era introdotto forzando la porta d'ingresso impossessandosi di 481 euro. Sono seguite, in rapida successione, molteplici denunce della questura e delle altre forze dell’ordine per almeno dieci furti ad agosto ai danni del ristorante "Ci Piace" di via Bacchelli, di altri negozi, della sede del Tirreno, altri colpi con destrezza con sottrazione di borse e cellulari anche all’interno di strutture sanitarie — farmacia e ospedale – alcuni anche accompagnati da danneggiamenti». Fra i raid anche quello alla lavanderia “Bd Ecowash” di Dario Alati. Reati messi a segno fino al 17 agosto quando è stato arrestato dai carabinieri per tre tentati furti aggravati e in abitazione e portato in carcere, dove si trova tuttora, in regime di custodia cautelare.

«All’atto della scarcerazione e per i successivi due anni, in attuazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza come accade per gli esponenti della criminalità organizzata ritenuti a elevata pericolosità sociale – conclude la questura – sarà sottoposto a obblighi particolarmente stringenti, fra cui fissare una dimora comunicandola alla polizia senza potersene allontanare, di non poter rincasare la sera più tardi delle 22 e di non uscire la mattina prima delle 7 senza comprovata necessità e, comunque, senza averne data tempestiva notizia alla questura. Poi sono previste altre prescrizioni volte a impedire la commissione dei reati, compresa quella di dedicarsi a un’attività lavorativa. E nel caso di violazione delle regole incorrerà nuovamente nelle responsabilità penali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web