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Il magico treno

L'Orient Express rinasce nelle officine di Collesalvetti: investimento da 40 milioni di euro del gruppo Lvmh

di Melania Carnevali
L'Orient Express rinasce nelle officine di Collesalvetti: investimento da 40 milioni di euro del gruppo Lvmh

La multinazionale del lusso, proprietaria del treno turistico, ha affidato alla romana Ma Group Ferroviaria l’incarico di restaurare le 18 carrozze

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LIVORNO. Su quei vagoni di lusso bloccati in mezzo alla neve della Jugoslavia, Agatha Christie ci ha ambientato uno dei suoi gialli facendoci salire sopra l’investigatore belga Hercule Poirot. Il Venice Simplon-Orient-Express è tornato a Livorno, per la precisione a Collesalvetti, per un restauro.

Il gruppo Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton, proprietario del treno turistico, ha infatti affidato alla romana Ma Group Ferroviaria l’incarico di restaurare le 18 carrozze. L’attività di ripristino si sta svolgendo nelle officine Mida di Guasticce, con personale Ma Group. Una commessa che si aggira attorno ai 40 milioni di euro. Una cifra che supera il fatturato stesso dell’azienda. Ma Group ha chiuso il bilancio 2022 con ricavi di circa 28 milioni di euro, segnando un + 22% sul 2020 (23milioni) che si sono tradotti con un aumento del personale di oltre 200 addetti e un portafoglio clienti del valore di circa 140 milioni di euro per i prossimi 3 anni.

Il magico Orient Express che oggi circola in Europa risale al 1883. Nacque da un progetto della Compagnia dei Vagoni Letto, che voleva unire Parigi a Costantinopoli. Oggi un sogno geopolitico, all’epoca un treno davvero funzionante. I viaggi si interruppero solo durante la prima guerra mondiale per poi riprendere subito dopo e toccare il periodo d’oro di turisti con abiti di seta negli anni Trenta.

Dalle officine di Collesalvetti il treno storico ci era già passato nel 2019. In quell’occasione vennero rifatti l’impianto frenante, il cambio degli assali, le verniciature e le levigazioni. Ci fu poi un ammodernamento per diversi milioni di euro. «Da qualche anno – spiega Gianpaolo Pranzetti, direttore generale di Ma Group- dopo aver fatto lavori manutentivi, abbiamo cominciato a realizzare per Vsoe anche diversi ammodernamenti e modifiche migliorative tecnologiche per rendere più confortevole il viaggio, riuscendo a non impattare esteticamente sul design originale del treno». Tra le realizzazioni più importanti, che hanno portato a una ulteriore estensione del contratto con il cliente di otto anni, c’è l’installazione dell’impianto di aria condizionata su tutto il treno, «con dei risultati notevoli - dice Pranzetti - ma invisibili agli occhi del cliente. Era proprio questa la sfida più difficile aggiungere elementi di estremo comfort, di lusso e tecnologici su carrozze costruite 100 anni fa, senza modificarne l’aspetto, conservando tutti i minimi dettagli, proprio come negli anni ‘20».

Non solo. Fondazione Fs ha affidato a Ma Group l’incarico di restaurare, sempre nelle officine di Collesalvetti, 8 carrozze Centoporte degli anni Venti con sedili in legno destinate agli itinerari storici proposti dal Gruppo Fs per rilanciare il turismo lento e sostenibile.

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