Gioco
Armati di mannaie in via Garibaldi per picchiare una famiglia
Livorno: è la testimonianza di alcune persone, visto che all’arrivo delle forze dell’ordine non c’era più nessuno
LIVORNO. Un regolamento di conti dopo una lite avvenuta nei giorni scorsi. È per questo che, attorno alle 16 di mercoledì 4 gennaio, un gruppo di cittadini nordafricani si sarebbe presentato a casa di una famiglia armato di mannaie. Il condizionale è d’obbligo, visto che quando le forze dell’ordine sono giunte sul posto non hanno trovato nessuno. È quanto spiegato, spiegano fonti vicine agli investigatori, da alcuni testimoni al 112. A telefonare alla centrale unica però non sono state le vittime, che non hanno mai aperto la porta e che non hanno contribuito, almeno in un primo momento, ad aiutare gli inquirenti nel ricostruire cosa sarebbe successo nel pomeriggio del 4 gennaio in via Garibaldi. Ma alcuni vicini di casa. Sul posto sono sopraggiunte decine fra agenti e militari, fra cui volanti della polizia di Stato e della polmare e carabinieri. Che però, al loro arrivo, in strada non hanno trovato più nessuno.
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