Il Tirreno

Livorno

Le decisioni

Rave party alla Cala del Leone: 33 persone punite col foglio di via da Livorno


	Un momento dello sgombero del rave party
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Un momento dello sgombero del rave party

Lo ha deciso il questore. Alcuni dei partecipanti, spiega la polizia, avevano già precedenti penali. Il provvedimento da uno a tre anni a seconda dei casi

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LIVORNO. Dopo lo sgombero del rave party alla Cala del Leone del 14 agosto scorso 33 persone sono state punite con il divieto di ritorno a Livorno. “Il ruolo degli oltre cento identificati – spiega la questura – è stato attentamente valutato in relazione al contesto che in quella mattina è stato riscontrato dagli operatori delle forze dell’ordine intervenute: molti versavano in evidente stato di alterazione per probabile assunzione di alcol o altre sostanze, con l’accertato possesso di stupefacente da parte di alcuni di essi, a carico dei quali si è proceduto alle contestazioni. L’ingente materiale trovato al seguito dei presenti (zaini, tende, teloni, attrezzature da campeggio) lasciava prevedere l’intenzione degli stessi di rimanere lì per proseguire il rave, come pure dispositivi elettronici rinvenuti nella disponibilità degli organizzatori (casse acustiche, strumenti per l’amplificazione e la diffusione sonora collegati ad un generatore). Tutti questi elementi nel complesso hanno determinato un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica anche in considerazione della configurazione impervia dei luoghi e della contestuale nutrita frequentazione da parte di turisti e bagnanti che cominciavano ad affluire dal mattino”.

Si è tenuto conto che, al fine di far defluire i partecipanti all’iniziativa non autorizzata e di contenere ulteriore afflusso alla stessa e al contempo di ripristinare il libero accesso e la fruibilità della zona balneare, nonché di impedire il perpetrarsi di attività illecite – spiega la questura – le attività delle forze di polizia reperite sull’intero territorio provinciale si sono protratte dall’inizio della mattinata fino al tardo pomeriggio, con numerose sanzioni per violazioni al codice della strada elevate dalla polizia locale nei confronti dei proprietari dei mezzi in divieto di sosta sulla carreggiata dinanzi al varco di accesso verso la cala e operazioni di rimozione delle attrezzature elettroniche allestite dagli organizzatori  dell’evento abusivo nei cui confronti si è altresì proceduto penalmente per le condotte illecite ravvisate in contrasto con la normativa a tutela della pubblica incolumità”.

“Pertanto – riepologa la polizia – sulla base di tutti i presupposti di fatto raccolti, per 33 dei partecipanti provenienti da altre province, alcuni di quali gravati da precedenti penali e di polizia anche per tipiche condotte riconducibili alla partecipazione a rave party oltre ad altre fattispecie illecite, che nella circostanza sono stati rintracciati accomunandosi ad altri gravati anch’essi da pregiudizi e aggregati nel medesimo luogo, in quanto non residenti nel comune di Livorno o comunque non aventi alcun legame o interesse con la città, il questore Roberto Massucci ha emesso il foglio di via obbligatorio, provvedimento che ne impone il rimpatrio nel Comune di residenza e il contestuale divieto di ritorno nel Comune di allontanamento, per durate che variano da un anno e fino a tre, in considerazione dei precedenti gravanti  su ognuno di loro. I provvedimenti adottati con carattere di urgenza sono volti a prevenire  ulteriori pericoli per la pubblica sicurezza ed impedire che i destinatari possano prendere parte nell’immediato futuro ad altri simili raduni non autorizzati in questo centro. Sono comunque al vaglio ulteriori misure di prevenzione nei confronti di altri soggetti  che vi hanno preso parte  al rave in questione anche abitanti a Livorno”.

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