Gioco
Ubriachi e con le bottiglie di vetro seminano il caos su due autobus
Livorno: paura sui pullman urbani di Autolinee toscane. La Cgil denuncia: “Costretti a chiamare le forze dell’ordine”
LIVORNO. Paura sugli autobus urbani di Autolinee toscane, con due uomini che hanno seminato il panico in due diversi occasioni urlando con delle bottiglie rotte in mano. L’ultimo episodio è accaduto il 12 agosto a due distinti colleghi che effettuavano a Livorno le corse notturne delle linee A e B. Nel primo caso, all’incirca verso le 21.30 come denuncia la Cgil, sono saliti a bordo del bus due uomini, evidentemente ubriachi, che hanno inveito nei confronti del conducente, costringendolo a richiedere l’ausilio delle forze dell’ordine, che da li a poco intervenivano, facendo scendere i due individui. Nel secondo caso, accaduto verso le 23, sempre due uomini sono saliti a bordo del bus con bottiglie di vetro in mano e con atteggiamenti che hanno messo in palese disagio e stato di apprensione gli altri passeggeri e insultando il conducente, reo a loro dire, di non saper guidare, dato che loro riuscivano a stento a reggersi in piedi. Anche in questo caso il conducente ha chiamato il 112, ma al contrario del primo episodio, i due individui sono scesi di loro iniziativa dopo alcuni minuti, prima che le forze dell’ordine potessero intervenire.
"Ci preoccupa sottolineare, che i due colleghi, confrontatisi telefonicamente dopo i due episodi, abbiano avuto la netta sensazione che gli uomini saliti a bordo alle 21.30 fossero gli stessi saliti alle 23, ma ancora più arrabbiati e alterati, dopo che erano stati forzatamente fatti scendere dalla prima corsa. La professionalità e il sangue freddo dei due colleghi hanno fatto sì che la situazione a bordo non degenerasse, ma non è più sostenibile e accettabile da parte nostra e da parte di tutti gli operatori di front line di Autolinee Toscane di dover subire tali comportamenti aggressivi. La misura è colma. Dovranno essere trovate soluzioni immediate oppure saremo costretti a intraprendere tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori”, scrive la Cgil.
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