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La Pubblica assistenza di Collesalvetti cresce: presto una nuova sede

Stefano Taglione

	I volontari della Pubblica assistenza di Collesalvetti, con al centro il dottor Giorgio Fabiani
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I volontari della Pubblica assistenza di Collesalvetti, con al centro il dottor Giorgio Fabiani

Sorgerà nell’ex ristorante “Il Girasole” di via Europa: «Più spazi per soccorritori, mezzi e ambulatori per i nostri concittadini»

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COLLESALVETTI. È quasi tutto pronto. I volontari ci stanno lavorando da un anno e a settembre, almeno nelle intenzioni, il progetto potrebbe diventare realtà. La Pubblica assistenza di Collesalvetti si appresta a cambiare sede: dagli storici locali comunali di via Roma, purtroppo troppo stretti e non più al passo coi tempi, l’associazione si trasferirà nell’ex ristorante “Il Girasole” di via Europa, a meno di un chilometro di distanza. «Avremo 450 metri quadri di superficie e 5.000 di terreno – spiega uno dei volontari storici, Roberto Rugiadi – e finalmente più spazio per i nostri soccorritori e per i mezzi. Abbiamo molti veicoli, perché oltre alle ambulanze ci sono anche quelli della protezione civile. La sede di via Roma, purtroppo, non risponde più ai tempi. Risale agli anni Settanta». È iniziato quindi il conto alla rovescia per lo storico locale a ridosso del centro. Punto di partenza delle missioni con il medico del 118 (in questo caso di turno c’è il dottor Giorgio Fabiani) di giorno ha sempre almeno una squadra reperibile. Martedì scorso c’erano Alessia Lugli, Mirian Meoli, Jessica Varamo, Rebecca Antonini, Alessia Antonini e Fausto Mattolini, tutti giovani che hanno deciso di trascorrere il loro tempo libero aiutando il prossimo. In sede, inoltre, anche altri volontari punti di riferimento dell’associazione presieduta da Stefano Gambino: lo stesso Rugiadi, Claudio Bellandi e Vinicio Mirabella, che ha iniziato nella vecchia Svs di Collesalvetti – prima si chiamava così, visto che era un distaccamento della Società volontaria di soccorso di Livorno – per passare, negli anni Novanta, nell’attuale

Pubblica assistenza di Collesalvetti. «Il mio primo servizio l’ho fatto il 13 settembre del 1968». Via Roma non è l’unica sede dell’associazione. Ci sono anche quelle decentrate, per assistere nel migliore dei modi gli abitanti delle frazioni: Stagno (con turni non solo diurni, ma anche serali, come nel caso di martedì scorso con Francesco Baldaccini, Alessandro Pini, Leonardo Melosi, Elena Santucci e Samuele Romoli) e Guasticce, il prezioso ambulatorio al servizio del paese ma soprattutto dell’interporto “Amerigo Vespucci”, inaugurato un mese prima dell’avvento del Covid-19 e molto apprezzato dai lavoratori del polo logistico. A coordinare tutti i soccorritori, facendo i turni e chiamando in caso di emergenza, c’è la storica volontaria Marianella Lois Menichetti, a capo della centrale operativa e organizzativa. «Il primo piano della futura sede di via Europa – rivela Rugiadi – lo dedicheremo interamente agli studi medici, con i professionisti che utilizzeranno i nostri locali per offrire i servizi alla popolazione. Lo facciamo già all’interporto, dove c’è una psicologa, lo sportello per il rinnovo delle patenti e altro personale sanitario. È chiaro che però, stando a

Collesalvetti e non a ridosso del polo logistico, arrivare qui per i nostri concittadini sarà più semplice e ci aspettiamo che la nuova sede venga utilizzata con costanza». Un ramo fondamentale dell’associazione è anche la protezione civile. Il personale dell’antincendio boschivo è chiamato a interventi molto complicati sia a Livorno che a Collesalvetti, ma pure fuori provincia. In alcuni casi in altre regioni. «È uno dei fuori all’occhiello della Pubblica assistenza – conclude Rugiadi – e in passato ne sono stato il coordinatore. Tutti quanti, insieme, abbiamo fatto un grande lavoro». Lo stesso volontario storico e Lisa Bellandi sono inoltre formatori Anpas della Regione Toscana e formano il personale sanitario «con corsi livello base e livello avanzato – conclude Rugiadi – In più faccio formazione di primo soccorso per le aziende e insieme gestiamo la sede dell’interporto dividendoci i compiti fra i turni del personale, l’organizzazione e i rapporti con la direzione del polo logistico». 

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