Gioco
Ladri pure al Teatro Goldoni: sfondata la biglietteria e rubato un computer
Livorno, la rabbia del direttore Mario Menicagli: «Purtroppo siamo presi di mira anche noi...»
LIVORNO. Ha fatto irruzione nel cortile del teatro Goldoni, approfittando dei lavori in corso in un condominio della zona, forzando l’ingresso degli uffici e spaccando la vetrata della biglietteria. Poi è fuggito con un vecchio computer portatile trovato in un cassetto. Neanche i luoghi della cultura si salvano dai furti: dopo il colpo alla Caffetteria Grande, l’atto vandalico alla scuola primaria Cesare Marcacci di piazza Macchi, a Vicarello, e la spaccata – con un quindicenne che è stato preso dalla polizia dopo un breve inseguimento in via Peppino Impastato, a Salviano – alla Esso di via di Levante, accanto al McDonald’s, a essere preso di mira nella stessa notte fra venerdì e ieri è stato anche lo splendido teatro cittadino.
Ad accorgersi dell’accaduto, ieri mattina, sono stati i lavoratori della struttura. Che hanno immediatamente chiamato il 112 – con la polizia di Stato prontamente intervenuta con la Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura – e avvertito il direttore Mario Menicagli. «Purtroppo non è la prima volta che accade – racconta il maestro – e siamo decisamente presi di mira. Oggetti di valore, e soldi, dentro ovviamente non ne lasciamo mai, quindi li hanno cercati senza esito. L’unica cosa che hanno portato via, ma stiamo ancora verificando meglio, è un vecchio computer portatile. Con il personale della biglietteria, però, stiamo cercando di capire se veramente si trovasse lì come pensiamo».
I danni, comunque, sarebbero superiori al migliaio di euro non tanto per il dispositivo elettrico sparito, quando per la vetrata andata in frantumi. «L’ha rotta con un piedistallo – sottolinea Menicagli – poi è fuggito». L’allarme – «che funziona molto bene ed è efficace», puntualizza il maestro – lo ha spaventato, dato che è scappato subito. Ha avuto giusto il tempo di visitare il bar interno, al primo piano, scoprendo che non c’erano soldi e quindi è fuggito. Con le telecamere, la speranza, ora è dare un volto e un nome al malvivente.
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