Il Tirreno

Livorno

Forze dell’ordine

Festa in questura per tre poliziotti in pensione


	L'ispettore Montuori
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L'ispettore Montuori

Livorno: sono Aldo Vukich, Massimo Montuori e Giovanni Coltraro

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LIVORNO. Festa in viale Boccaccio con il questore Roberto Massucci per la pensione di tre poliziotti. Si tratta di Aldo Vukich, Massimo Montuori e Giovanni Coltraro, rispettivamente sostituto commissario coordinatore , ispettore superiore e sovrintendente capo coordinatore della polizia di Stato.

Vukich da allievo guardie di pubblica sicurezza a sostituto commissario coordinatore, si è arruolato nel 1981 dopo il corso di formazione per allievo a Bolzano, ha raggiunto diverse sedi sia pure per breve periodo, quali Milano e Roma, per giungere a Livorno nel 1982, dove è iniziato il suo percorso lavorativo livornese che lo ha visto protagonista  negli uffici immigrazione, che all’epoca si chiamava “ufficio stranieri”, la divisione anticrimine e la squadra mobile, per arrivare alla digos. 

Contraro, nato a Marino (Roma) nel 1962, si è arruolato il primo aprile del 1981 per essere assegnato a fine corso all’ottavo reparto mobile di Firenze nel 1982, per poi  raggiungere la sua sede definitiva, ovvero Livorno nel 1983, dove rimane fino alla pensione. Nel suo percorso lavorativo Giovanni si può dire non si sia fatto mancare nulla, pur lavorando non nell’ambito prettamente giuridico, ha contribuito comunque in maniera fattiva e collaborativa al buon andamento di ciascun ambito in cui lo stesso era inserito. Arrivato a Livorno ha ricoperto diversi incarichi, dal nucleo ordine pubblico della questura , partecipando cosi ai vari servizi di ordine pubblico della città, al posto fisso dell’ospedale, inserito nella divisione anticrimine.

Dal 2002 al 2012 ha fatto parte della sezione dei “poliziotti di quartiere” incardinato nell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.Dal 2012 al 2020 ha prestato servizio nell’ufficio tecnico logistico- sezione motorizzazione.

Infine Montuori, 43 anni nella polizia di Stato, ha iniziato il suo percorso con l’anno della leva militare per poi raffermarsi e giungere quindi alla questura di Firenze, alla Squadra mobile e alla divisione anticrimine. Nel 1989 è stato trasferito a Livorno alla polizia postale, per poi sostenere gli esami per ispettore alla scuola di Bolzano e ritornare nel 1991 a ricoprire l’incarico di responsabile della sezione polizia postale di Livorno fino al 30 giugno 2022. Ben 31 anni responsabile di un ufficio che ha visto la trasformazione ed il passaggio delle comunicazioni postali, da ”via corrispondenza” alla “comunicazione digitale” con tutte le nuove tecnologie  che venivano sempre piu utilizzate sia dal mondo degli adulti ma soprattutto quello adolescenziale.

Massimo sin dal 2000 ha lavorato in stretta collaborazione con la referente del provveditorato agli studi di Firenze su Livorno, Tiziana Rapisarda, imbastendo ed organizzando con costanza negli anni incontri settimanali nei vari Istituti scolastici di Livorno e provincia,  che gli hanno consentito  di   informare e formare  i ragazzi “digitali” sull’uso corretto di Internet e le nuove tecnologie. La sua umanità e professionalità lo hanno fatto apprezzare diventando  nel tempo un punto di riferimento  anche per i genitori degli studenti, aiutandoli nei confronti dei propri figli in tutte quelle   attività connesse all’uso corretto delle nuove tecnologie. Attraversando un buon lavoro di squadra  con i suoi collaboratori ha affrontato la trasformazione dell’era digitale,  ha saputo tenere testa alle varie problematiche connesse all’attività di indagini complesse, soprattutto  quelle di carattere  tecnologico legate al mondo del “web”, quali quelle sulla pedopornografia on-line, sull’uso illecito di carte credito, l’accesso abusivo a sistemi informatici , e gli atti persecutori fra adulti e la divulgazione di materiale pedopornografico tra i minorenni.

Nel 2019 viene eletto segretario nazionale provinciale del sindacato di polizia Coisp con il quale ha potuto mettere in pratica la sua forte esperienza per sostenere le problematiche all’interno dell’amministrazione della polizia di Stato della provincia di Livorno con particolare dedizione alla risoluzione delle insoddisfazioni dei colleghi.

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di Redazione web