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Fermata una nave in porto: “Carenza nella robustezza dello scafo”
Livorno: la “Ns Union”, che batte bandiera gambiana, sotto la lente di ingrandimento della capitaneria
LIVORNO. Continuano gli sforzi della capitaneria di porto di Livorno nella lotta al fenomeno delle “navi sub-standard” che, in difformità alle convenzioni internazionali, navigano con gravissimo rischio per la sicurezza della navigazione e dell'ambiente marino nonché per la sicurezza e per le condizioni di vita delle persone che sulle navi vivono e lavorano.
La guardia costiera ha emanato un provvedimento di 'fermo' per la nave cargo da carico "Ns Union”, impiegata nel trasporto di merce alla rinfusa, proveniente da Milos ed arrivata in porto a Livorno il 28 giugno. Trasporta bentonite, un minerale utilizzato in ambito alimentare come additivo, ma anche come integratore nutrizionale e in ambito farmaceutico. Il provvedimento è stato adottato al termine di una dettagliata ispezione da cui la nave è risultata essere in condizioni "sub-standard". In particolare, sono emerse gravi carenze, dalla idoneità e prontezza operativa dei dispositivi di sicurezza in caso di abbandono nave, alla robustezza strutturale dello scafo, alla sua integrità, ai dispositivi di bordo per l'identificazione e la localizzazione della stessa nave, alle condizioni di lavoro e di impiego dei marittimi a bordo.
Al momento l'unità è ferma in porto in attesa che vengano ripristinati gli standard minimi per essere di nuovo autorizzata a navigare. L'unità dovrà anche essere sottoposta a specifici controlli da parte degli ispettori dell'Ente Tecnico "Alfa register of shipping”, responsabile del rilascio della certificazione di sicurezza per conto della bandiera del Gambia.
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