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Lite in centro tra barista e il consigliere leghista Perini: arrivano i carabinieri - Video
Il commerciante ha detto di essere stato aggredito e ha abbassato la saracinesca in anticipo per andare al pronto soccorso. Il rappresentante della destra ha negato, ribattendo che chiederà i filmati delle telecamere della zona
LIVORNO. Una lite è scoppiata ieri mattina, all’angolo tra via della Madonna e il viale degli Avvalorati, tra il consigliere comunale della Lega, Alessandro Perini, e il titolare di un bar. Lite che è finita con il barista che ha detto di essere stato aggredito e ha abbassato la saracinesca in anticipo per andare a farsi refertare al pronto soccorso, mentre dall’altra parte il rappresentante della destra ha negato, ribattendo che chiederà i filmati delle telecamere della zona e che è stato trattato «da spacciatore» mentre «stavo facendo il mio lavoro da consigliere».Tutto accade davanti alla panchina vandalizzata da mesi in via della Madonna, a pochi metri dall’ingresso del Comune e dalle storiche finestre del Vernacoliere.
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Le due versioni sono discordanti, certo è che sul posto sono arrivati anche i carabinieri.«Questo signore - dice al Tirreno il barista, Andrea Preziosi - ora si è classificato come consigliere comunale, ma prima non aveva detto niente. Era qui dalle 9 di mattina. Si è messo dietro l’angolo con il cappellino in testa: è stato più di mezzora a fare foto e video. Ho anche chiuso la bicicletta perché pensavo che me la volesse rubare, aveva un’aria strana. C’erano i vigili a fare le multe, così li ho chiamati perché andassero a dirgli qualcosa, non sapevo se era uno spacciatore. Ci hanno parlato, non so cosa si sono detti e sono andati via».
Ma «siccome continuava a stare lì e dei clienti si stavano lamentando, gli ho detto che dovevo pulire, è il mio suolo pubblico, ci lavoro, e gli ho chiesto di spostarsi verso la panchina. Ma lui mi ha aggredito: è venuto verso di me con aria intimidatoria, mi ha dato una spinta e mi ha fatto cascare in terra. Così ho chiamato i carabinieri».Diversa la versione di Perini: «Aspettavo il sindaco, che era a una messa istituzionale in via della Madonna. Volevo fermarlo per documentare insieme lo stato di abbandono del centro: guardate, c’è una panchina tutta transennata da mesi. Il titolare del bar probabilmente mi ha riconosciuto, visto che io non ho parlato con nessuno, non ho fermato nessuno e non ho ceduto droga a nessuno, non ho droga in tasca ovviamente. Mi ha riconosciuto e ha chiamato le forze dell’ordine dicendo che stavo spacciando e che l’ho aggredito. Non gli ho dato una spinta - ribatte - chiederò i video delle telecamere della zona, lui mi si è avvicinato e si è buttato a terra. Farò io denuncia, è un fatto grave».
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