Gioco
Cinque punti di penalizzazione al Livorno, ma meglio non poteva andare
Ora la squadra di Dal Canto è penultima in classifica con 13 punti.
LIVORNO. Meglio di così, non poteva andare. E non parliamo di sensazioni, ma di numeri. Le penalizzazioni sono arrivate e, in ognuna delle tre inadempienze di cui il Livorno si è reso colpevole, è arrivata la sanzione minima tra quelle previste. Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, con tre provvedimenti diversi, ha infatti inflitto complessivamente cinque punti di penalità al club amaranto da scontare in questa stagione, oltre al pagamento di 11.500 euro di multa e alla squalifica del rappresentante legale Rossettano Navarra per 3 mesi e 20 giorni (più 1500 euro di multa).
Un punto di penalizzazione è arrivato perché il Livorno aveva depositato i contratti di alcuni giocatori (Mazzarani, Bussaglia, Gemignani, Maestrelli) senza ancora aver presentato la fideiussione. Un punto era la sanzione minima.
Altri due punti di penalizzazione sono arrivati perché alla scadenza del 16 ottobre il Livorno non aveva saldato gli stipendi di luglio e agosto: la penalizzazione prevista era da un minimo di 2 punti in su.
Gli ultimi due punti sono arrivati perché, sempre alla data 16 ottobre, non erano stati pagati contributi e F24. Per una mancanza del genere sono previsti da 2 punti in su di penalizzazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

