Gioco
Quarto furto in otto mesi al Tennis Amaranto: i ladri rubano...la cioccolata
I malviventi si sono introdotti nel bar del circolo rompendo la rete di recinzione e forzando una finestra
LIVORNO. Le tasche vuote, ma la pancia piena. E con tutta quella cioccolata, magari, anche qualche problema intestinale. I ladri non vanno più alla cassa in cerca di denaro. Ora si dirigono allo scaffale delle merendine. E lo svuotano. È successo al centro di aggregazione sociale Tennis Amaranto, in via Bengasi, nelle prime ore di mercoledì 18 novembre. Attorno alle 1,30 di notte i ladri hanno tagliato la rete di recinzione all’altezza del cancello di accesso all’impianto. Da qui si sono intrufolati nella struttura. Hanno quindi raggiunto una finestra che dà all’interno del bar del circolo, e l’hanno forzata. Poi sono entrati, ma il circolo è chiuso a causa dell’emergenza coronavirus e quindi, anche al bar, gli affari sono fermi. I ladri allora hanno puntato alle merendine. Soprattutto alle cioccolate della Kinder. E le hanno portate via tutte. «Da aprile a oggi abbiamo avuto a che fare con i ladri quattro volte. Non ne possiamo più», dicono dalla direzione del circolo. Tutti sono rimasti colpiti dalla scelta originale dei malviventi, che pur di prendere qualcosa hanno puntato addirittura ai dolci. Una scorpacciata che, però, rischia di costare loro molto cara. Il circolo Tennis Amaranto, infatti, è dotato di un sistema di allarme moderno, che registra le immagini e le invia direttamente alla centrale di Roma. Da qui, in un secondo momento, vengono messe a disposizione delle forze dell’ordine. È stato proprio l’allarme ad avvisare i titolari dell’impianto sportivo, che sono arrivati sul posto assieme alle volanti della polizia di Stato.
Ora saranno proprio gli agenti a dover dare un volto e un nome ai ladri di Kinder del circolo tennis. «Speriamo che i malintenzionati abbiano finalmente capito che qui dentro non c’è nulla. Quattro furti da aprile sono veramente tanti. Siamo chiusi, non riusciamo a capire cosa sperano di trovare quando entrano nel nostro bar. Ora non abbiamo più neppure le merendine – conclude la direzione del circolo – quindi speriamo che i ladri ci lascino stare. Una volta per tutte».
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