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l'emergenza coronavirus

La Asl ai livornesi: «Evitate il pronto soccorso se non avete urgenze»

La fila di ambulanze al pronto soccorso dell'ospedale di Livorno
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La fila di ambulanze al pronto soccorso dell'ospedale di Livorno

L'appello dell'azienda sanitaria per non intasare l'ospedale già carico di lavoro per il momento critico legato al virus

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LIVORNO. «Recatevi in pronto soccorso solo in caso di urgenze non differibili e non gestibili dal medico, dal pediatra di famiglia o dalla guardia medica». È l’appello che arriva dall’Asl ai livornesi (ma non solo), anche dopo che mercoledì 4 novembre il pronto soccorso Covid di via Gramsci era rimasto chiuso per 8 ore per il troppo afflusso di pazienti. Con una persona - come ha raccontato Il Tirreno - costretta a restare a bordo di un’ambulanza oltre 4 ore collegata all’ossigeno e alle apparecchiature di bordo. «Il senso di responsabilità dei cittadini è indispensabile per poter assistere in maniera adeguata coloro che hanno veramente necessità del Pronto soccorso», sottolinea la direzione sanitaria dell’Asl.

L’obiettivo è tutelare anche le strutture sanitarie e gli operatori che vi lavorano «per affrontare l’aumento dei contagi e le necessità assistenziali che si presentano ogni giorno con tutte le forze disponibili», spiegano da viale Alfieri.
L'ultimo decreto del presidente del consiglio, proprio a causa dell’emergenza Coronavirus, non prevede la presenza dei familiari dei pazienti nelle sale d’attesa dei pronto soccorso. Ai parenti, salvo che non abbiano necessità di assistere pazienti fragili viene quindi chiesto di lasciare un recapito per essere poi contattati successivamente. Questo proprio perché in questo momento non si può attendere all'interno delle strutture.

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