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Livorno

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Maxi rissa al minimarket: la questura ordina la chiusura

Un'auto della polizia al lavoro in città (Foto d'archivio: Dario Marzi)
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Un'auto della polizia al lavoro in città (Foto d'archivio: Dario Marzi)

Il provvedimento è valido per quindici giorni, in arrivo una raffica di multe per le attività

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LIVORNO. Prima i cazzotti, ora la chiusura. Il questore di Livorno, Lorenzo Suraci, ha disposto la sospensione, per la durata di giorni quindici, dell’attivita’ di vicinato, nello specifico un minimarket, operante in via della Pina D’oro, al civico 19. Il provvedimento, notificato al gestore di nazionalita’ nigeriana il 29 settembre scorso, è stato adottato a seguito dei fatti accaduti la sera del 6 settembre, attorno alle 23. Da quanto accertato, e’ emerso che, quella sera, all’interno del locale si è acceso un litigio tra alcuni avventori, successivamente degenerato, all’esterno dell’attivita’, in una rissa che ha visto coinvolte una decina persone. Nella circostanza, il gestore, invece di richiedere il tempestivo intervento delle forze dell’ordine, abbassava repentinamente la saracinesca del locale, "evidenziando - spiega la questura - una biasimevole condotta mirata a privilegiare i propri interessi piuttosto che attivarsi per segnalare i violenti fatti alle forze dell’ordine".

Attivita’ come il minimarket in via della Pina d'Oro, in ragione delle normative emanate nell’ambito delle misure urgenti in materia di prevenzione e contenimento dell’emergenza da Covid-19, possono rimanere aperte dalle 6 alle 22, orari che non sono stati rispettati dallo stesso gestore non solo la sera del 6 settembre ma anche nei giorni seguenti, agevolando di fatto anche l’aggregazione durante le ore notturne di persone dedite al consumo di alcolici. Per questo motivo sono state elevate a carico del gestore del market le relative contestazioni amministrative per gli illeciti commessi. A questo provvedimento faranno seguito altre iniziative finalizzate a accertare l’osservanza dell’ordinanza del sindaco, Luca Salvetti, sindacale relativa al divieto per 60 giorni di somministrazione di bevande alcooliche e "si procederà - fa sapere ancora la questura - contestualmente all’effettuazione di ulteriori controlli nel comparto di piazza Garibaldi, allo scopo di frenare il verificarsi di violenza a cose e persone che possa mettere a repentaglio l’ordine e la sicurezza pubblica".

La questura infine precisa che "nelle prossime settimane verranno adottati ulteriori provvedimenti di sospensione delle licenze  delle attività di cui sopra, nei confronti di soggetti che con il loro comportamento hanno agevolato la vendita e la consumazione di bevande alcooliche a soggetti resisi poi responsabili dei gravi reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica commessi recentemente nella medesima zona Garibaldi".

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di Redazione web