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L'inferno di Antignano: in piazzetta alcool, risse sfiorate, residenti in rivolta e polizia

Tommaso Silvi
Le volanti della polizia e la macchina della municipale intervenute nella piazzetta di Antignano nella notte tra sabato 12 e domenica 13 settembre
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Le volanti della polizia e la macchina della municipale intervenute nella piazzetta di Antignano nella notte tra sabato 12 e domenica 13 settembre

Il racconto di un fine settimana ad altissima tensione, tra chiamate alle forze dell'ordine e nervi a fior di pelle

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LIVORNO. Alla fine sono scesi in strada. Esasperati. E ci sono rimasti fin quasi all’alba. Quello del 12 e 13 settembre è stato un fine settimana esplosivo in piazza Bartolommei, ad Antignano. E i residenti, nella notte tra sabato e domenica, hanno perso la pazienza. Il problema è sempre il solito. La piazza da tempo è diventata un ritrovo per i giovani, che – stando al racconto e alle foto degli abitanti della zona – arrivano in motorino e poi rimangono per strada a parlare fino a tarda notte. Chiacchiere, ma spesso e volentieri anche grida. E se qualcuno alza troppo il gomito, la situazione degenera. I residenti, che non escono allo scoperto con nomi e cognomi per paura di ritorsioni da parte dei frequentatori notturni della piazza, considerato che nei mesi scorsi c'è chi ha subito atti vandalismo alla propria auto, hanno presentato diversi esposti alle autorità. Ma la situazione – dicono – è sempre la solita. La tensione è alta, e per poco – nella notte tra sabato 12 e domenica 13 settembre – non c’è scappata la rissa tra un residente e un gruppo di ragazzi. E le pattuglie delle forze dell’ordine, nel frattempo, continuano a fare avanti indietro dalla piazzetta di Antignano. Quasi ogni notte.  

UBRIACO IN MEZZO ALLA STRADA

L’ultimo capitolo della “questione piazza Bartolommei” si apre nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 settembre. Sono circa le 3 quando un giovane, visibilmente alterato, con ogni probabilità dall’alcool, si accascia su un marciapiede. Sembra quasi che non riesca ad alzarsi, sta male. Gli amici alla fine lo aiutano e lui riesce a stare sulle sue gambe. Il ragazzino, inoltre, si rende protagonista di uno show tutt’altro che decoroso. Getta una bici in mezzo alla strada, e poi si mette a camminare al centro della carreggiata, a due passi dalla piazzetta di Antignano. Non contento, si accanisce anche contro un cartellone pubblicitario. Prendendolo a pugni e addirittura a testate. Una “mossa” rischiosa. I cittadini si affacciano, qualcuno chiede ai ragazzi di smetterla, ma è tutto inutile.

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LA RIVOLTA DEI RESIDENTI

Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 settembre la situazione in piazza Bartolommei va fuori controllo. I residenti danno vita e a una vera e propria protesta spontanea. Attorno alle 23 un gruppetto di 4-5 persone si sistema in piazza. Non urlano, non litigano con i ragazzini che a poco a poco arrivano sui motorini. Ma la presenza dei cittadini sembra fare effetto. I ragazzi parlano, ma senza eccessi. Passano le ore, però, e il copione cambia. Urla, grida, le solite marmitte che sgassano a ripetizione. Alle 1.50 arriva la polizia, chiamata dai residenti. C’è anche la municipale. Sono quattro le macchine delle forze dell’ordine nella piazzetta di Antignano. Inizia una lunga opera di mediazione, con gli agenti che spiegano ai ragazzi di non fare rumore. La via scelta è quella del dialogo, e sembra funzionare. I giovani in piazza sono oltre cento. Se ne vanno. Sembra la fine dell’incubo, alle 2.30 ad Antignano la gente pensa di poter finalmente riuscire a dormire.

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RISSA SFIORATA

Le forze dell’ordine sono andate via da circa mezz’ora. E riparte il caos. I ragazzini tornano di nuovo in piazza, qualche residente scende ancora per strada. Un uomo, di rientro a casa a tarda notte, ha un acceso scambio di battute con un giovane di quelli che si trovano ancora in piazza. Botta e risposta, qualche parola di troppo. I due arrivano quasi alle mani. I cittadini sono di nuovo svegli, alcuni seguono la scena dalla finestra. La calma ad Antignano torna soltanto alle prime luci dell’alba. Quando esce il sole. A cancellare un fine settimana fatto di alcool e nervi tesi. In una zona di Livorno in cui la lotta tra residenti e giovani “attori” della movida è sempre di più una bomba a orologeria pronta a esplodere.

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