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Rapina un uomo in via Grande, inseguito e preso dai carabinieri
L'arresto in falgranza è scattato al termine di un inseguimento a piedi per le vie del centro città
LIVORNO. Prima ha rapinato un uomo mentre stava salendo sull'autobus, poi ha cercato di sfuggire ai carabinieri e, una volta raggiunto dai carabinieri, ha tentato addirittura di divincolarsi per fuggire di nuovo. Nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre i carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza un 41enne tunisino senza fissa dimora, che aveva sottratto uno smartphone a un cittadino livornese. Alle 18,30 circa due carabinieri del reggimento paracadutisti “Tuscania”, mentre si trovavano in via Grande, venivano attirati dalle grida di un uomo e dalla sua richiesta di aiuto, mentre era impegnato nel tentativo di fermare un cittadino extracomunitario con della refurtiva in mano. I due Carabinieri, liberi dal servizio, si sono lanciati all’inseguimento a piedi del 41enne. Il fuggitivo ha lanciato a terra un telefonino, risultato poi essere quello sottratto al cittadino livornese, che è stato recuperato al volo, senza interrompere l'inseguimento. La fuga è andata avanti fino all’incrocio con piazza Barontini dove, con non poche difficoltà, vista la resistenza opposta dal 41enne, il ladro veniva immobilizzato dai due militari. Alcune volanti della polizia di Stato, presenti per competenza territoriale in zona, sono intervenute in ausilio dei due carabinieri, coadiuvandoli al fine di condurre il ladro negli uffici del nucleo operativo e radiomobile, dove i carabinieri della compagnia di Livorno hanno proceduto con l’arresto in flagranza. Il telefono cellulare è stato restiuito al proprietario. Al 41enne rapinatore è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale. Si trova al carcere delle Sughere, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell'arresto.
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