Gioco
Raicevic, Mazzeo e Braken: tre punte, tre gol e tre problemi per il Livorno
Nell'ultima stagione il tris di attaccanti ha deluso: cederli è dura, ma se non partono niente nomi nuovi in avanti
LIVORNO. Nell’attesa del diradarsi della nebbia che avvolge il futuro del Livorno inteso come società e di conseguenza anche come squadra, a preoccupare tifosi e a creare qualche grattacapo al ds Cozzella c’è la questione del mercato bloccato. Nei giorni scorsi abbiamo anticipato che anche quest’anno è in vigore la regola delle liste chiuse. Ogni squadra non può essere composta – almeno inizialmente – da più di 23 professionisti. 22 nati fino al 31 dicembre 2000 più uno nato a partire dal primo gennaio 2001. In rosa attualmente ci sono già 20 elementi e mancano due portieri, uno titolare uno di riserva per cui le caselle virtualmente sono già tutte piene.
LA QUESTIONE ATTACCO
Il reparto saturo è senza dubbio quello offensivo. Il problema è che l’attacco non solo è affollato, ma è pure affollato ‘male’. A pesare numericamente sulla composizione della rosa ed economicamente sulle casse societarie ci sono i contratti di Braken, Mazzeo e Raicevic, punte dall’ingaggio molto alto che diventa esagerato in rapporto al loro rendimento dell’anno scorso. In tre infatti hanno realizzato la miseria di tre gol: così pochi che ce li ricordiamo a memoria. Raicevic con la Salernitana il 29 settembre, Mazzeo con il Trapani il 23 novembre e Braken con l’Entella il 18 gennaio. Tutti gol realizzati all’Ardenza, perché in trasferta sono andati ancora peggio. E’ chiaro che – cifre realizzative e ingaggio alla mano – il Livorno ha parecchie difficoltà a liberarsi anche di uno solo di questi tre. La dimostrazione è arrivata dall’Irpinia. L’Avellino – nonostante il misero gol segnato – avrebbe portato volentieri in maglia verde Mazzeo, ma i Lupi sono scappati quando hanno capito che si sarebbero dovuti accollare un contratto pesante.
LE ALTRE PUNTE
Nella rosa attuale di giocatori offensivi, oltre Mazzeo, Braken e Raicevic, ce ne sono altri quattro. Di questi uno - Marsura - ha in tasca un bel contratto pluriennale con stipendio a salire. Il ragazzo di Valdobbiadene, però, potrebbe avere un minimo di mercato anche se non segna dai primi di ottobre. A desiderarlo potrebbe essere qualche big di serie C - il Palermo per esempio - a cui non mancano risorse economiche per accollarsi il suo ingaggio. Giocatore d’attacco è anche Maiorino che torna per fine prestito e che in C vanta molti estimatori. A quel punto, però prima di cederlo a una diretta concorrente, il Livorno farebbe bene a tenersi il fantasista di Taranto. Completano il quadro Murilo – che comunque con tutti i suoi pregi e difetti in C può stare – e il baby Canessa. Tutto questo senza contare che alla prima squadra potrebbe tornare utile anche l’ottavo attaccante: Pallecchi, un giovane che comunque ha bisogno di giocare con costanza e dunque forse avrebbe bisogno di una stagione da protagonista in un’altra squadra. Insomma: la situazione non è allegra. Se non vengono liberati posti da Raicevic, Mazzeo e Braken per poi essere occupati da attaccanti veri, si rischia di ripartire con i soliti noti che peraltro (a parte Braken) hanno pure rotto i rapporti con la piazza.
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