Gioco
Terzo furto in tre mesi alla farmacia del Corallo, 10mila euro di danni totali
La titolare è disperata e chiede maggiori controlli: «Basta, non ce la facciamo più»
LIVORNO. La mezzanotte è passata da poco più di mezz’ora. Sono le prime ore di giovedì 20 agosto. Viale Carducci. Un tonfo. Poi il rumore della vetrata che si rompe. Sono in tre. Volto coperto e maglia a maniche lunghe. «Hanno creato un buco piccolissimo, ma la persona che è entrata dentro è di bassa statura, e quindi è riuscita a passarci». A parlare è la dottoressa Francesca Fiamingo, titolare della farmacia del Corallo. Costretta, ancora una volta, a fare i conti con i ladri. «È la terza volta dall’inizio dell’estate. Non ce la facciamo più. E sempre con la stessa tecnica. Ogni furto per noi sono migliaia di euro che se ne vanno. Ci ho già rimesso quasi 10mila euro di danni. E l’assicurazione non copre tutto, quindi – continua Fiamingo – devo metterceli di tasca mia».
Anche giovedì, come nelle altre due occasioni nei mesi scorsi, i ladri sono entrati in azione nella farmacia del Corallo utilizzando un tombino. Lo hanno tolto da terra, e poi lo hanno lanciato contro la vetrina accanto alla porta d’ingresso, così da creare il “passaggio” per entrare nell’attività. «Abbiamo il sistema di videosorveglianza che ha ripreso tutto – racconta Francesca Fiamingo – e abbiamo già consegnato il materiale alle forze dell’ordine. Ci hanno portato via un computer portatile, e per fortuna niente altro. Ma il problema è il disagio che ci viene creato ogni volta che subiamo un furto». Perché i vetri della farmacia sono particolari, e richiedono un lavoro importante per essere risistemati, quando vengono rotti. «Servono dei lavori, una piccola impalcatura in legno, la manodopera degli operai. Sono dei costi importanti per noi – dice la dottoressa – e ritrovarsi a dover coprire queste spese così tante volte in così poco tempo è un dramma».
Ad avvertire Francesca Fiamingo sono stati alcuni residenti della zona, attirati dalla confusione fatta dai ladri. «Mi è stato riferito che uno di loro è anche cascato durante il furto, e che parlavano tra loro in livornese, quindi non dovrebbe trattarsi di stranieri», aggiunge la titolare della farmacia del Corallo. Che poi ripensa a quanto accaduto e quasi non ci crede. «Siamo un’attività che svolge una funzione indispensabile per la collettività, diamo un servizio e ci impegniamo ogni giorno per mettere a disposizione dei clienti la nostra professionalità e la nostra passione per questo lavoro. Non capisco come si possa pensare di far del male a un’attività come la nostra. Sono veramente triste, scoraggiata, queste cose ti fanno stare male».
Nella mattina di giovedì 20 agosto, comunque, la farmacia del Corallo ha aperto regolarmente i battenti, pronta a soddisfare l’esigenza della clientela. «Ho ripulito l’interno dell’attività dai vetri, poi sono venuti gli operai e hanno sistemato provvisoriamente la vetrina. La persona che è entrata nel locale si è anche tagliata, e quindi abbiamo dovuto pulire pure il sangue a terra. Mi auguro che queste cose non accadano più, siamo esausti. Spero che i colpevoli vengano individuati e che la legge li punisca. Anche se – conclude Fiamingo – su questo ho molti dubbi».
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