Gioco
Addio Mario Cialdini, morto in casa senza poter chiedere aiuto
Era molto conosciuto in città, aveva due grandi passioni sportive: l'Inter e il Livorno
LIVORNO. Un uomo buono. C’è addirittura chi, commentando la notizia della sua morte, attraverso la pagina Facebook del Tirreno, lo definisce “amico di tutti”. Mario Cialdini, 55 anni, è stato trovato morto nel primo pomeriggio di martedì 18 agosto nella sua abitazione, in via del Corallo, al civico 34. A dare l’allarme è stata una vicina, che ha notato le luci accese nonostante fosse giorno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia di Stato, che una volta aperta la porta dell’appartamento hanno fatto la triste scoperta. Cialdini era morto da almeno due giorni, ed era seduto in bagno, con le spalle appoggiate al muro. Con ogni probabilità a strapparlo alla vita è stato un malore improvviso. Tanto improvviso da non permettere all’uomo di chiedere aiuto e chiamare i soccorsi.
Chi lo conosceva lo ricorda come una persona di cuore, sempre pronta a scambiare due parole e aiutare gli altri. Un uomo per bene, conosciutissimo a Livorno, specie tra i pescatori. Mario amava il mare e la pesca, ed era una di quelle persone capace di strappare un sorriso agli altri anche nelle giornate più complicate. Da qualche anno aveva ottenuto una casa popolare in via del Corallo, e lì passava la sua vita. Mai un problema con i vicini di casa, che anzi nei suoi ultimi giorni di vita lo aiutavano a portare in casa la spesa, considerando che aveva delle bruciature alle gambe. Ai condomini aveva raccontato di essersele procurate in cucina, rovesciandosi l’acqua bollente addosso per errore mentre stava cucinando un piatto di spaghetti. A Livorno Mario era un personaggio benvoluto da tutti. C’era addirittura chi, per immortalare la sua amicizia, si scattava una foto sorridente con lui. Mario amava anche lo sport, e in particolare aveva due grandi passioni. Era tifosissimo dell’Inter e del Livorno, due fedi calcistiche che hanno da sempre scandito la sua vita. Negli ultimi giorni i vicini di casa non lo avevano visto uscire, e qualcuno aveva cominciato a preoccuparsi per le sue condizioni di salute. Poi, martedì 18 agosto, la bruttissima sorpresa. Una vicina ha deciso di chiamare le forze dell’ordine, preoccupata. Per Mario non c’era più niente da fare. Seduto senza vita nel bagno di casa. Per la disperazione di amici e familiari.
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