Sicurezza
A Miramare stop alla discarica abusiva con cancello e recinzione
La soluzione voluta dalla proprietà, l'assessora: «Giusta mossa per combattere gli incivili»
LIVORNO. Un cancello. E una recinzione non ancora del tutto terminata. Nell’area di accesso alla spiaggia libera al Miramare. Da alcuni conosciuta anche come spiaggia del Corsaro. La zona è quella della Baracchina Azzurra. La polemica, invece, è quella che si è scatenata sui social. Nessuna speculazione edilizia – come qualche utente di Facebook aveva ventilato –, e non si tratta neppure dei preparativi per un’area camper, come sostenevano altri, sempre in rete. «La spiaggia rimarrà accessibile tranquillamente. Il passaggio è libero e resterà tale per tutti. La recinzione e il cancello servono per impedire l’ingresso ai mezzi. Perché quell’area era diventata una discarica a cielo aperto».
Mistero risolto, dunque. E a sgombrare il campo da equivoci ci pensa l’assessora al Bilancio, con delega al Patrimonio, Viola Ferroni. «Ci siamo confrontati con la proprietà, che era stanca di vedere il terreno riempito sistematicamente di rifiuti. È stato quindi deciso di procedere con una recinzione che, naturalmente, essendo una zona privata, sarà a carico dei proprietari». Ma di chi è quel pezzo di terra a due passi dal mare? C’è chi dice che appartenga a delle non meglio precisate suore di Firenze, altri invece dicono che sia di un signore recentemente deceduto. In realtà, la proprietà è di una società, considerato che il terreno è suddiviso in più parti, ognuna col suo proprietario. Nessun allarme di privatizzazione della spiaggia. Chi vorrà farsi un bagno al Corsaro - o al Miramare - potrà tranquillamente passare dal sentiero nelle vicinanze della Baracchina Azzurra. E magari, grazie alla recinzione, potrà farlo senza dover condividere il cammino con i rifiuti. «Siamo contenti che la società proprietaria del terreno abbia deciso di procedere con la recinzione, anche se siamo dispiaciuti che ancora oggi sia così vivo il fenomeno dell’abbandono di rifiuti, che non fa bene alla nostra città e alle nostre spiagge», dice ancora l’assessora Ferroni.
La polemica ora può placarsi. E chissà, potrebbe anche lasciare spazio a un sorriso, visto che quella recinzione eviterà ai cittadini incivili e maleducati di parcheggiare lì l’auto, prima di aprire la bauliera e scaricare a terra sacchi di immondizia e rifiuti ingombranti di ogni tipo. «Ci tengo a precisare che la recinzione è stata approvata dagli uffici comunali - conclude Ferroni - e rispetta perfettamente tutte le norme in materia di costruzioni di quel tipo. La spiaggia non verrà minimamente toccata, ma verrà creato un ostacolo per gli smaltitori abusivi di rifiuti».
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